A Predappio è stato avviato il Servizio della Memoria

Il giovane austriaco Felix Michael Hafner è il primo operatore attivo presso il Comune, per la realizzazione del Centro di Documentazione sull’Italia Totalitaria

Lunedì il primo operatore del Servizio della Memoria, il “Gedenkdiener”, ha iniziato a prestare servizio al Comune di Predappio. La nuova cooperazione tra la città romagnola e l’Associazione Servizio Austriaco all’estero prevede l’arrivo di giovani austriaci a Predappio, con lo scopo di dare un loro fattivo contributo alla realizzazione del futuro Centro di Documentazione sull’Italia Totalitaria. Il primo operatore del Servizio della Memoria operante a Predappio è Felix Michael Hafner. Per lui la città non è del tutto sconosciuta, perché nella sua la tesi della laurea si è occupato di Predappio e della pesante eredità lasciata dal Fascismo. “Sono contento - afferma Felix - di poter svolgere qui il mio Servizio della Memoria e della possibilità di dare il mio contribuito alla realizzazione di questo progetto ambizioso, che trovo molto utile per capire di più su cosa sia stato il Fascismo”.
 
Il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti, da tanti anni impegnato con grande impegno per dare una rinnovata immagine a Predappio, è molto soddisfatto della nuova cooperazione e sottolinea il livello europeo del progetto, che si prospetta in crescita anche grazie a questa cooperazione internazionale. “Il Centro di Documentazione – dice Frassineti - è un luogo di riflessione critica sulle origini del Fascismo non solo per l’Italia, ma anche per tutta l’Europa”. Pienamente soddisfatto della collaborazione anche il fondatore del Servizio della Memoria e presidente dell’Associazione austriaca Andreas Maislinger, che già nel 2016 aveva conferito il premio “Austrian Holocaust Memorial Award” al Sindaco di Predappio per l’apprezzamento del suo impegno per affrontare un argomento così delicato.
“Predappio - afferma Maislinger - è come anche Braunau am Inn, luogo di nascita di Adolf Hitler, con una connotazione negativa legata alla sua storia ora alla ricerca di una nuova immagine”.
I ragazzi austriaci che da ora in poi lavoreranno per costruire il Centro di Documentazione sono anche la chiave per creare un futuro migliore, attraverso una visione critica del passato.

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