Vaccini, "Libero per tutti": "Si sta portando all'esasperazione un dibattito già agguerrito"

"Affermare che un bambino non vaccinato rappresenta un rischio per la comunità serve solo a portare all'esasperazione un dibattito già molto agguerrito"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Scopriamo dalle pagine di alcuni giornali locali che un bambino da poco guarito dalla leucemia non sarebbe potuto rientrare a scuola, a detta del dirigente scolastico, a causa della presenza nella stessa di compagni non vaccinati.

Ci preme concentrarci sulla gravità di quanto affermato dal dirigente, che evidentemente si prende una responsabilità che non gli spetta, escludendo dal percorso scolastico un bambino già provato da una malattia crudele e da una terapia lunga e dolorosa.

Il dirigente dovrebbe sapere che, se il piccolo è stato dichiarato guarito dalla malattia, significa che è in grado di rientrare in un ambiente come quello della scuola materna in cui normalmente circolano numerosi virus e batteri, per la maggior parte dei quali non esiste il vaccino. 

I bambini non vaccinati non rappresentano un rischio maggiore, per il piccolo da poco guarito, rispetto a quello che portano insegnanti, bidelli e tutto il personale didattico, per i quali il vaccino non è obbligatorio. Non ci spieghiamo, dunque, perché si sia usata questa “scusa” per negare l'accesso a questo bambino, privandolo di un contesto di gioco e di apprendimento cui TUTTI i nostri figlidovrebbero avere diritto.

Al dirigente che ha compiuto questa scelta arbitraria vorremmo chiedere se conosce il protocollo che vige nei reparti in cui vengono ricoverati gli immunodepressi. Tale protocollo non prevede il divieto di accesso ai soggetti non vaccinati, bensì a coloro che sono stati da poco sottoposti a vaccini con virus vivi (come quello per morbillo, parotite, rosolia e varicella).

Affermare che un bambino non vaccinato rappresenta un rischio per la comunità serve solo a portare all'esasperazione un dibattito già molto agguerrito e a mettere i genitori gli uni contro gli altri, quando è evidente che TUTTI i genitori stanno lottando per garantire condizioni di salute che siano le migliori possibili per i propri figli.

Speriamo che la situazione creata si risolva in modo che a nessuno dei minori sia negata la possibilità di accedere a scuola e invitiamo dirigenti scolastici, autorità e mezzi di informazione a trattare con la massima delicatezza questi temi, senza cadere nelle affermazioni superficiali e generiche che rischiano di portare allo scontro sociale anziché ad una risoluzione dei problemi.


Il Direttivo di Libero x tutti

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