Fegato sano e felice con questi gustosi alimenti

Dal momento che svolge numerose funzioni fondamentali per la nostra vita e non può essere sostituito, avere un fegato malato o sofferente è un bel guaio. Vediamo come prenderci cura del nostro fegato

Il fegato più di altri organi rischia di essere rovinato a causa di uno stile di vita malsano, dal consumo di alcol e di cibi grassi. Essendo un organo unico, una volta fatto il danno, non può essere sostituito. Dal momento che svolge numerose funzioni fondamentali per la nostra vita, avere un fegato malato o sofferente è un bel guaio.

Per questo è molto importante sapere prendersi cura del nostro corpo, anche e soprattutto attraverso l'alimentazione. Vediamo come prenderci cura della più grande ghiandola presente nel corpo umano: il fegato!

Quali sono le funzionio del fegato?

Il fegato ha il compito di sintetizzare le proteine necessarie al processo di coagulazione del sangue e di produrre circa la metà del colesterolo presente nell’organismo, impiegato per sintetizzare la bile; inoltre produce energia, funge da deposito, accumulando le riserve di zuccheri, del ferro e di alcune vitamine liposolubili, e aiuta la depurazione dell’organismo dalle sostanze nocive e dalle tossine, eliminandole attraverso la bile o il sangue. Anche i farmaci subiscono questo processo e possono essere così metabolizzati.

Perché il fegato si affatica? Quali sono i sintomi?

Se non sono in corso infezioni virali o malattie degenerative, le funzioni del fegato possono venire più comunemente compromesse da uno stile di vita malsano, dall'eccessivo consumo di alcolici e da una dieta ricca di cibi grassi, zuccheri e calorie. Infatti, la capacità del fegato di depurare l’organismo diminuisce quando la mole di tossine da elaborare è eccessiva: le sostanze tossiche rientrano quindi in circolo e possono diventare pericolose per l’organismo. Inoltre, sovrappeso e obesità possono provocare a lungo andare la steatosi epatica, comunemente nota come “fegato grasso”, una patologia che colpisce dal 70% al 90% delle persone obese, ma anche chi soffre di diabete di tipo 2 o di ipertrigliceridemia.

L'affaticamento del fegato, come anche la steatosi epatica, non ha alcun sintomo specifico. Chi è affetto da questa patologia può sentirsi affaticato o riportare un leggero malessere addominale, ma non più di questo. Per diagnosticare questa patologia sono necessarie una visita dal medico e degli esami del sangue, ma per confermare la diagnosi e accertare l’estensione del danno può essere opportuno eseguire una biopsia epatica.

Cosa posso mangiare per rinforzare il fegato? 

Sia per quanto riguarda l'affaticamento del fegato che per la steatosi epatica non esiste una terapia farmacologica; il trattamento base per queste patologie si concentra sul miglioramento o la correzione dello stile di vita, ovvero la perdita di peso, una dieta sana e bilanciata, la rinuncia all’alcol e al fumo e un’adeguata attività fisica praticata almeno per 30 minuti al giorno.

Inoltre, il consumo di alimenti che promuovono il lavoro di disintossicazione e dall'elevato potere antiossidante, può migliorare e sostenere la funzione epatica su una base quotidiana. Gli alimenti più adatti per prendersi cura del nostro fegato sono:

  • verdure amare e Crocifere come cicoria, carciofi, cardi, rucola, tarassaco, senape, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, invidia lattuga romana e broccoli;
  • aglio e cipolle;
  • barbabietole;
  • tè verde;
  • frutta antiossidante come mirtilli, more, fragole, lamponi, prugne, arance, pompelmi rosa, melone, mele e pere; 
  • alimenti ricchi di glutatione come asparagi, broccoli, anguria, papaia e avocado;
  • pesce in particolare salmone, sgombro, sardine, merluzzo e tonno.

Quali alimenti dovrei evitare per la salute del mio fegato?

Limitare il consumo di cibi ipercalorici e ricchi di grassi facilita il mantenimento di un peso ottimale ed allontana il rischio di steatosi, una condizione tipicamente associata all'obesità. In particolare, gli alimenti da evitare (o da bandire) sono:

  • alimenti ricchi di grassi saturi come salsicce, salumi, pancette, burro, formaggi e latte intero;
  • zuccheri semplici e cibi raffinati come bevande zuccherate, dolci, riso bianco, prodotti da forno, farine raffinate;
  • fritture;
  • alcol e alcaloidi, contenuti nel caffè (caffeina) tè (teina) e cioccolato (teobromina).

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I consigli in più

  • Inserisci nella tua dieta yogurt e probiotici: migliorano l'efficacia della mucosa intestinale, un filtro che impedisce il passaggio delle tossine, e alimenti ricchi di fibre, che limitano l'assorbimento delle sostanze tossiche, facilitandone l'evacuazione con le feci.
  • Bevi molta acqua (da 2 a 3 litri al giorno): aiuta i reni ad espellere le tossine trattate dal fegato.
  • Quando cucini, cerca di eseguire una cottura scarsa o appena sufficiente. Attenzione ad evitare le cotture prolungate e i cibi "bruciacchiati": questi alimenti contengono infatti le stesse sostanze nocive per il fegato apportate dalle fritture.
  • Evita i pasti abbondanti, che sovraccaricano il fegato di lavoro: meglio mangiare poco e spesso (abitudine che aiuta anche a velocizzare il metabolismo!).

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