Forlì bella

Forlì bella

Dietro le quinte con Katia Ricciarelli che festeggia quest’anno i 50 anni di attività professionale

Il concerto per Benedetta Bianchi Porro che si è tenuto sabato sera al teatro Mentore di Santa Sofia ha registrato il tutto esaurito per l’esibizione del famoso soprano accompagnata dal coro Roveroni, dall’orchestra d’Archi Orpheus e dal flautista Yuri Ciccarese

È stato un successo il concerto di sabato sera al teatro di Santa Sofia organizzato dalla Fondazione Benedetta Bianchi Porro per sensibilizzare sulla giovane dovadolese che a settembre sarà proclamata beata. La presenza sul palco del famoso soprano Katia Ricciarelli ha richiamato un pubblico numeroso che ha potuto apprezzare la cantante lirica. Il duetto costituito appositamente per la serata ha visto l’affiancamento di Pier Giuseppe Bertaccini che insieme alla Ricciarelli ha letto alcune lettere di Benedetta, concentrandosi su un percorso che partiva dalla giovinezza della ragazza, già segnata dalla sofferenza, fino all’evolversi della malattia che la costrinse inferma, ma sempre disponibile al conforto di chi si trovava nella sua condizione, insegnando quindi a vivere la fede anche dal letto della malattia.

La Ricciarelli si è prestata volentieri alla lettura delle lettere, forte della sua esperienza nella recitazione, e per evidenziare la sua presenza sul palco per la serata aveva scelto un abbigliamento che la valorizzava sia nel colore acceso di una tonalità di rosso sgargiante, sia nella scelta graziosa di evidenziare il biondo dei capelli che mette in risalto il volto di una bella donna. Con la simpatia da una parte e con la serietà dall’altra, il celebre soprano si è dedicata con impegno alla presentazione di Benedetta, offrendo anche la su voce per i due brani di Verdi e di Puccini che lei ha cantato. L’orchestra d’archi Orpheus ha accompagnato l’esibizione diretta dal maestro Ezio Monti e ha anche suonato brani appositamente selezionati per la serata insieme al falutista Yuri Ciccarese. Il concerto si è concluso con il Va, pensiero di Verdi nel quale Katia si è immersa nel coro per cantare insieme il famoso brano.

L’agenda di lavoro della Ricciarelli è piuttosto fitta di impegni, tra lezioni di canto ai suoi allievi e serate nelle quali si esibisce, la celebre cantate lirica nota in tutto il mondo dedica quest’anno alla celebrazione del suo cinquantesimo anno di attività professionale, e ha già annunciato che seguirà un periodo di riposo e forse qualche soggiorno altrove rispetto all’Italia. Di compagnia, non si è sottratta al brindisi finale della serata nel buffet allestito al termine del concerto, ridendo delle barzellette raccontate da Pier Giuseppe Bertaccini. La Ricciarelli con professionalità si è dedicata al progetto, e alla proposta di condurre qualche variazione alla scaletta ha desiderato invece mantenere ben salda l’organizzazione per non creare cambiamenti non pattuiti e per rispondere pienamente alle richieste che gli erano state fatte per la serata. Sorseggiando un té caldo prima dell’esibizione, si è preparata in camerino con scrupolosità nel chiarire i dettagli del suo impegno sul palco.

Simpaticamente si è immedesimata nel ruolo con disinvoltura, grazie anche al contributo esperto di Pier Giuseppe Bertaccini che ha saputo guidare la Ricciarelli sul palco tra un passaggio e l’altro. Il pubblico presente in sala ha potuto apprezzare da vicino la famosa cantante, complice anche un ambiente di non vaste dimensioni che non crea distanza dal palco, favorendo la vicinanza che consente di osservare le tecniche di esibizione. La Ricciarelli era già stata ospite a Galeata e apprezza molto il nostro territorio anche per la poca distanza dalla propria residenza. Personaggio pubblico, è giunta a Forlì sabato all’ora di pranzo in treno ed è ripartita per i suoi impegni la domenica mattina sempre in treno. La frequentazione del nostro territorio da parte di personaggi pubblici come la Ricciarelli, la cui carriera spazia dal canto alla recitazione, induce alla riflessione su quanto sia importante la loro presenza ed incremento futuro per un apprezzamento concreto dei loro talenti professionali e per un confronto locale con gli artisti del territorio.

Forlì bella

Mi diverto con la cultura e per questo passo molto tempo a conoscere il bello delle cose, vedendo, osservando, cercando di capire il come. Sono laureata in Storia dell’Arte e in Scienze Religiose. Insegno, disegno, canto, sono giornalista e amante dei viaggi e della fotografia. Colleziono befane perché sostengo la loro bellezza nella bruttezza. Amo raccontare la cultura e per questo scrivo, riempiendo il tempo libero di chi vuol leggere le mie teorie

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
ForlìToday è in caricamento