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La trilogia "dell’agire": la strategia vincente per realizzare ciò che si desidera

“Osate e amatevi", come diceva il buon Napoleone prima di dare inizio alla sua strategia di battaglia

Se vi parlassi della zona di comfort, panic zone, learn zone a cosa pensereste? No, non è la trilogia del “Signore degli Anelli” nemmeno quella di “Harry Potter”, se posso è qualcosa di ancora più potente di questi colossal cinematografici. Proprio così. Quelle parole che ho scritto in successione sono la strategia vincente per realizzare ciò che desideri. Che cosa intendo? Ora mi spiego.

  1. Fase comfort zone: questa zona è come dicesi dalla parola stessa, la nostra zona di comfort, ove siamo comodi e ispirati a non osare e se posso a vivere la nostra routine sedimentaria. Sappiamo che qui non rischiamo e come si suol dire: “facendo le stesse cose attraverso le medesime abitudini non si raggiungono risultati diversi”.A tal proposito il famigerato Einstein affermava che:”la pazzia è pensare di raggiungere risultati diversi facendo le stesse azioni”.
  2. Fase panic zone: questa è la seconda fase quando desideriamo metterci in gioco in qualsiasi ambito, uscendo dalla comfort zone andiamo a svolgere una nuova azione mai contemplata per vivere qualcosa di nuovo. Quando per la prima volta facciamo qualcosa di diverso il nostro organismo accelera l’adrenalina che può assumere le sembianze di: “battito accelerato, ansia da prestazione, curiosità su cosa vado a scoprire” e tutto questo non solo allena la mente ma mi porta ad imparare qualcosa di nuovo.
  3. Fase Learn Zone: giunti a scoprire qualcosa di diverso a seguito delle fasi precedenti con risultati nuovi, il nostro organo esecutivo “ il cervello” impara l’automatismo della nuova azione diventando una nuova abitudine. Per essere maggiormente chiaro vi porto il banalissimo esempio dell’imparare a guidare l’auto. Inizialmente guardi la pedaliera, il come inesti le marce per poi prenderci l’abitudine e divenire un automatismo senza più pensarci nel farlo. 

Vi chiederete cosa si possa provare ad uscire dalla propria comforte zone. Non ci crederete ma proprio in questo momento sono uscito dalla mia comforte zone e vi sto scrivendo. Allettato dal mio nuovo agire, dalle emozioni che sto provando nel guardare con occhi nuovi una situazione meravigliosamente unica dinnanzi a me. E tutto questo perché ho avuto il coraggio di andare oltre il mio fare, il mio agire, scegliendo ciò che sono nella persona di Paolo, illuminando così il giorno donatomi di vivere. “Osate e amatevi", come diceva il buon Napoleone prima di dare inizio alla sua strategia di battaglia.

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