Mollo tutto e vado via

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Come guadagnare on the road

Da quando abbiamo deciso di lasciare tutto per diventare viaggiatori a tempo indeterminato in tanti hanno commentato "ma siete ricchi?", "alla pensione non ci pensate?": invece non essendolo, ricchi, dobbiamo lavorare, come tutti.

Insomma siamo partiti. Dopo anni passati a progettare, sognare e fantasticare, l’abbiamo fatto: siamo diventati quelli che si definiscono viaggiatori a tempo indeterminato. Long-term travellers, per chi ama gli inglesismi. La decisione in una piccola città come Forlì ha creato parecchio scompiglio, soprattutto legato al fatto che entrambi abbiamo lasciato due lavori a tempo indeterminato. Dopo gli articoli che sono usciti sui principali quotidiani nazionali e locali abbiamo ricevuto centinaia, se non migliaia, di email, messaggi e commenti, dal tenore più vario. Tra complimenti per la scelta e curiosi di ogni risma, si annidavano i classici criticoni, quelli che “non avete pensato alla pensione?”, oppure “lo fate perché siete figli di papà”. Abbiamo assegnato il premio per il commento più divertente (e lapidario) a chi ha scritto: “ereditieri”. Visto che la stragrande maggioranza dei messaggi negativi erano a tema “economico e finanziario”  abbiamo scelto di dedicare il primo articolo ai suggerimenti per guadagnare on the road. Perché, purtroppo, non siamo né ereditieri, né figli di papà, quindi come tutti dobbiamo lavorare.

Semplicemente abbiamo deciso di farlo in modo diverso. Il primo consiglio che ci sentiamo di darvi è di crearvi una professionalità spendibile ovunque. In tutto il mondo, soprattutto nelle mete turistiche frequentate dai cosiddetti backpackers cercano baristi, camerieri e cuochi. E, come sapete bene, il solo fatto di essere italiani vi aprirà molte porte nel settore ristorazione. Noi ancora prima di partire avevamo diverse offerte di lavoro e collaborazione da parte di amici sparsi ai quattro angoli del globo. Elisa per esempio oltre ad avere esperienza come barista e cameriera è ancheun’infermiera, una delle professioni più richieste in giro per il mondo, anche perché la sanità italiana è conosciuta per la sua qualità. Io (Michelangelo), mi occupo invece di digital media marketing: in pratica, mi basta un computer e una connessione internet per trasformare un ostello sulla spiaggia nel mio ufficio temporaneo.

Ma la sharing economy e l’universo di internet offre molto di più: attraverso siti come wwofinginternational.org, www.workaway.info e www.helpx.net persone da tutto il mondo pubblicano offerte di lavoro in diversi settori (gettonatissime le fattorie, ma anche i pub, gli ostelli e le associazioni culturali) in cui la remunerazione consiste in vitto e alloggio. Lavorerete dalle tre alle quattro ore al giorno e dovrete preoccuparvi solo di pagare gli extra. Noi per esempio faremo un’esperienza nella costruzione di un ostello a Brocanac, in Croazia, e poi in una fattoria (dove impareremo a produrre formaggio di capra) in Montenegro. Per darvi un’idea delle potenzialità di un sito come Helpx, eccovi qualche numero: 436 progetti in Germania, oltre 1300 in Spagna, 157 in Argentina, 133 in Thailandia. Ma non solo: se volete andare in Nuova Caledonia ci sono 4 offerte, mentre se pensate che la Polinesia Francese sia assolutamente troppo cara per le vostre tasche ricordate che Helpx al momento ospita 10 progetti!

Per iniziare la vostra avventura dovete semplicemente scegliere un sito (ricordate che Wwofing è solo incentrato sui lavori in fattoria, mentre Helpx ha uno spettro molto ampio di possibilità), pagare una piccola tassa di iscrizione e decidere il primo paese da visitare. Studiate bene l’offerta prima di rispondere: spesso chi pubblica annunci su questi siti non lo fa (esclusivamente) per godere di manodopera a basso costo, ma anche per conoscere persone da tutto il mondo, con cui scambiare esperienze e racconti di vita. 
Idea interessante è anche proporsi come house sitter e prendersi cura delle case e di eventuali animali quando i proprietari devono allontanarsi. Per trovare queste opportunità esistono siti molto popolari, soprattutto in Inghilterra ed in Irlanda, come www.trustedhousesitters.com oppure www.nomador.com .

Un altro modo di guadagnare in viaggio? Risparmiare! Viaggiare leggeri e a basso budget si può, basta non avere fretta, conoscere qualche trucchetto e soprattutto adattarsi. Per esempio, durante i primi giorni che passeremo a Fiume abbiamo prenotato una stanza su Airbnb. Singola. Con letto singolo. E noi siamo in due. In fondo la proprietaria ha detto “se va bene a voi, io non ho problemi!”.

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Sito: www.2backpack.it
 

Mollo tutto e vado via

Il sogno di tante persone è viaggiare, ma non tutti possono farlo. Noi abbiamo lasciato la nostra amata Forlì per girare il mondo e raccontarvelo. Ma questo blog non vuole essere un surrogato delle classiche guide turistiche, quanto piuttosto un catalizzatore di emozioni. Viaggiare significa rimanere a bocca aperta davanti alle più piccole cose: stupitevi con noi, attraverso i nostri occhi e le nostre parole assaggerete cibo da tutto il mondo, vedrete i Paesi più remoti e conoscerete le popolazioni più simpatiche e curiose. Un viaggio nel mondo, ma anche dentro la nostra esistenza

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