9 novembre 1944, Forlì non dimentica: celebrato il 74esimo anniversario della Liberazione

Sabato si è svolta la cerimonia istituzionale in piazza Saffi alla presenza delle autorità cittadine e delle associazioni combattentistiche, d’arma e partigiane.

Forlì ha celebrato il 74esimo anniversario della Liberazione della città. Sabato si è svolta la cerimonia istituzionale in piazza Saffi alla presenza delle autorità cittadine e delle associazioni combattentistiche, d’arma e partigiane. Si è iniziato con la deposizione di corone commemorative ai lampioni di piazza Saffi ai quali furono appesi i corpi dei martiri partigiani. Il programma è proseguito al Sacrario ai Caduti per la Libertà nel Chiostro di San Mercuriale dove sono collocate anche epigrafi celebrative del sacrificio dei militari alleati e dei combattenti per la libertà dei popoli fuori dai confini nazionali. A rendere gli onori era presente una schierante del 66esimo Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”.

La manifestazione è proseguita nel Salone Comunale (piazza Saffi, 8), con gli interventi del sindaco Davide Drei e di Libero Montesi. Presente anche Francesco Ubertini, Magnifico Rettore dell'Università di Bologna. A coordinare i lavori Sara Samorì, assessore agli Eventi Istituzionali. A seguire si è svolta la cerimonia di scoprimento della targa in memoria dei professori universitari che nel 1931 si opposero all'obbligo di prestare giuramento al regime fascista. Nel corso dell'incontro è stato consegnato da parte dell'Associazione Nazionali Partigiani d'Italia, Comitato di Forlì, l'attestato di riconoscimento per il ruolo di staffetta partigiana alla memoria Maria “Nena” Ricci. 

Forlì celebra la Liberazione: GUARDA IL VIDEO della cerimonia

Come riporta fedelmente il bibliotecario Antonio Mambelli nel Diario degli Avvenimenti in Forlì e Romagna dal 1939 al 1945, "alle ore 1.45 del 9 novembre 1944 salta la Torre Civica, minata dai tedeschi in ritirata, che crolla rovinosamente, distruggendo il sottostante teatro. Alle 2.20 un nuovo boato annuncia la caduta della torretta posta al di sopra del Palazzo degli Uffici Statali. Pochi minuti dopo i tedeschi fanno brillare le cariche che provocano il crollo del Campanile del Duomo. Pur lasciando indenne la zona dell’altare centrale, la caduta provoca la distruzione della Cappella di San Valeriano e delle opere d’arte in essa contenute, lasciando integro solo l’altare". L'Abbazia di San Mercuriale rimase integra, nonostante le cariche di esplosivo e le mine sparse, e la voce del popolo attribuisce a Don Pippo Prati la salvezza del Monumento. "L’attacco militare per la presa di Forlì ha inizio alle 3 con l’avanzata del 6° reggimento Black Watch da nord-ovest. Dopo aspri combattimenti nella notte – scrive Mambelli - le avanguardie del Quinto corpo dell’Ottava armata britannica, al comando del generale McCreery, arrivano alle porte Cotogni e Ravaldino". La città è ancora lungi dall’essere ripulita, ma gli inglesi fanno il loro ingresso in città verso le 9, venendo da via Decio Raggi. Quest'anno festeggiamo il 74° anniversario della Liberazione della città. 

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