Festival di Castrocaro, la finale solo per residenti e ospiti. Il sindaco risponde alle polemiche sui social

Le disposizioni hanno acceso non poche polemiche sui gruppi social di Castrocaro. In risposta agli utenti è più volte intervenuto il sindaco Marianna Tonellato

All'indomani della conclusione del Palio di Santa Reparata, è iniziato l'allestimento del palcoscenico in Piazza d'Armi che il prossimo 3 settembre ospiterà la finalissima del Festival di Castrocaro, che sarà trasmessa su Rai Due e vedrà al timone della condizione Belen Rodriguez e Stefano De Martino (Simona Ventura alla giuria). Il Comune, "in ottemperanza a quanto disposto dalla circolare del Ministero dell'Interno del 18 luglio del 2018 riguardante le misure di sicurezza da adottare in occasione di eventi di pubblico spettacolo", ha disposto per il 3 settembre fino al termine della manifestazione, l'accesso al centro storico di Terra del Sole ai residenti e ai possessori del biglietto l'invito. Inoltre "non sarà consentito il libero accesso alle prove in programma nelle serate di sabato, domenica e lunedì".

Le disposizioni hanno acceso non poche polemiche sui gruppi social di Castrocaro. In risposta agli utenti è più volte intervenuto il sindaco Marianna Tonellato. "Soluzioni concrete alternative, in un tavolo composto da amministrazione, gestori, polizia, tecnici ed ingegneri, non ne abbiamo trovate", ha scritto il primo cittadino, specificando che "la normativa Gabrielli, per gli spettacoli seduti e con biglietto di ingresso, prevede capienza limitata e quindi vieta gli accessi. Mi rendo conto che possa essere spiacevole. Altro non posso dire".

Contrariamente alle precedenti edizioni, chi è senza biglietto non potrà assistere all'evento: "L'ultimo festival di Castrocaro in piazza d’Armi si è svolto in era pre- circolare Gabrielli, quindi il problema non si poneva - ha spiegato -. La circolare è molto restrittiva, la produzione ha subito numerosi controlli da parte della commissione di vigilanza in questi giorni e questo è un obbligo di legge inderogabile, dettato dal fatto che va fornita una capienza massima dell’area spettacolo, su cui il sindaco non ha nessun potere. Sono assolutamente cosciente dei disagi, ma non ho strumenti per facilitare questa cosa se non comunicarlo. Ricordo comunque che il divieto è relativo ai soli momenti dello spettacolo e delle prove generali". "Per il prossimo anno valuteremo sicuramente un’altra location, a questo punto", ha concluso.  

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