Tentano di stuprarla ai Portici, racconta il dramma: "Un passante non si è fermato"

Brutto tentativo di stupro per una giovane forlivese. Caso vuole che la ragazza faccia parte di un cast di giovani che stanno registrando una web serie proprio sulla violenza urbana

Ha vissuto minuti di totale terrore, braccata da uno sconosciuto ubriaco che la tratteneva cingendola da dietro e trascinandola in cerca di un angolo nascosto. A raccontare il brutto tentativo di stupro che si è verificato nella zona della stazione non nel cuore della notte, ma intorno alle 20,30 di venerdì scorso, è una 19enne forlivese, commessa in un negozio di abbigliamento. La ragazza si trovava nel parcheggio pubblico antistante I Portici, nel lato verso la stazione ferroviaria, in attesa dell'arrivo di un suo amico, quando all'improvviso si è presentato un soggetto completamente ubriaco.

“Era molto insistente, visibilmente ubriaco, di carnagione scuro-mulatto, intorno a 35-40 anni di età. Non parlava in italiano, ma in inglese. Inizialmente l'ho ignorato, mettendomi a parlare al telefono con un amico”. Poi, però, è passato dalle sole parole, incomprensibili per l'ubriachezza, ai fatti. “Mi ha placcato da dietro – racconta la ragazza ancora molto scossa -, la sua stretta era molto forte e per quanto cercassi di divincolarmi e allontanare le sue mani che mi toccavano mi tratteneva, palpeggiava e cercava di trascinarmi indietro”. Per quanto tempo? “Tre-quattro minuti”, spiega la giovane raccontando una delle più brutte esperienze della sua vita.

A mandare all'aria i piani dello stupratore è stata solo una casualità, l'arrivo dell'amico che la 19enne stava attendendo nel parcheggio, vestita in cappotto lungo e jeans. “Quando è arrivato Andrea – spiega – si è allontanato da solo, fuggendo via nel buio, dietro i Portici”. La 19enne, ancora scossa ha subito allertato la polizia, che è giunta sul posto con una volante, ma a quel punto non c'era già più niente da fare: l'ubriaco si era allontanato in fretta e furia. Commenta la giovane: “Non era particolarmente tardi, erano solo le otto e mezza di sera. Nel momento peggiore, quando mi tratteneva, ho chiesto aiuto ad una persona che ho visto passare dall'altra parte della strada, ma non è intervenuta”. Ed ancora: “Se fosse stata una persona più giovane, che magari non riusciva a opporre resistenza mentre cercava di trascinarla oppure una persona che non stava aspettando nessuno, non immagino come sarebbe potuta finire”.

L'assurdo di questa vicenda è che la giovane si trovava lì come staff di un cast di giovani forlivesi che stanno registrando una web serie proprio sulla violenza urbana. Il giovane che l'ha soccorsa, infatti, è il regista di questa serie amatoriale, che è stata anche molto criticata su Facebook. “Siamo stati criticati per come abbiamo messo in scena la violenza, per poi viverla nella realtà, che è pure peggio di come l'abbiamo presentata”, conclude la giovane.

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