Bandi andati deserti a ripetizione, la Prefettura cerca di nuovo 400 posti per i richiedenti asilo

Si cercano soluzioni abitative per l'assistenza ai richiedenti asilo per un totale di 400 posti nel territorio della provincia di Forlì-Cesena. La richiesta, con un bando del valore di circa 3,5 milioni in un anno, è stata reiterata

Si cercano soluzioni abitative per l'assistenza ai richiedenti asilo per un totale di 400 posti nel territorio della provincia di Forlì-Cesena. La richiesta, con un bando del valore di circa 3,5 milioni in un anno, è stata reiterata anche ultimamente da parte della Prefettura di Forlì-Cesena, dopo che analoghi avvisi pubblici sono andati deserti. La Prefettura di Forlì-Cesena infatti aveva bandito due distinte procedure di gara per l’affidamento del servizio di accoglienza in favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale presso i “Centri di Accoglienza Straordinaria”, i cosiddetti 'Cas'. 

Le richieste iniziali erano di 600 posti di accoglienza presso strutture costituite da unità abitative con capienza complessiva fino a 50 ospiti e altri 230 posti di accoglienza presso strutture collettive, sempre con capienza complessiva fino a 50 ospiti. Il numero di posti di accoglienza offerti dai partecipanti alle gare però sono risultati inferiori al fabbisogno, coperto solo per metà.. Per questo già lo scorso mese di giugno la Prefettura aveva pubblicato sul proprio sito internet un avviso pubblico esplorativo per cercare altri soggetti interessati a partecipare alle procedure negoziate per l’affidamento dei servizi di gestione di centri di accoglienza di profughi, mancando all'appello ancora 200 posti presso strutture, ubicate nel territorio dell’intera provincia di Forlì-Cesena, costituite da unità abitative fino a 50 posti e altri 100 presso centri collettivi, sempre fino a 50 posti. Il bando però è andato deserto. Così come quello effettuato anche nel mese di agosto, che aveva addirittura aumentato l'esigenza di posti a 400 rispetto ai 300 di giugno.

Ed ora la Prefettura ritenta l'operazione. Infatti, lo scorso 6 dicembre è stato pubblicato un nuovo avviso esplorativo per la manifestazione di interesse a partecipare alle procedure negoziate per l’affidamento del servizio di accoglienza dei richiedenti asilo, con termine di ricezione delle manifestazioni di interesse il 14 gennaio 2020. Il valore della gara è di 3.482.000 euro. Si spiega nel bando: “La prefettura intende svolgere una preliminare indagine di mercato finalizzata all’individuazione di operatori qualificati da invitare al successivo confronto competitivo, al fine della sottoscrizione di un accordo quadro, senza riapertura del confronto competitivo”. La richiesta è ancora una volta di 400 posti, la metà in strutture abitative e l'altra metà in strutture di accoglienza collettiva. La richiesta è di un'accoglienza per 6 mesi, dal 1 luglio 2020 alla fine dell'anno, prorogabile per altri 6 mesi solo per quanto riguarda la gestione in unità abitative. L'avviso pubblico e i suoi allegati puntualizzano i servizi che andranno resi ai richiedenti asilo. La Prefettura, come previsto dalla norma, mette come base di gara, con possibilità di ribasso, 18 euro al giorno per richiedente asilo ospitato in unità abitative e 23 euro per chi è ospitato in strutture collettive, a cui si aggiunge il 'pocket money' di 2,5 euro al giorno a immigrato e il 'kit iniziale' del costo di 150 euro.
 

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