Aeroporto, il piano B: "Regia della Regione e nuovi soci in Air Romagna"

Il primo cittadino ne ha parlato in risposta ad un question time. Il tutto nasce da un giudizio di “inaffidabilità” dell'imprenditore che detiene la maggioranza in Air Romagna, Robert Halcombe

“Un'altra compagine sociale all'interno di Air Romagna deve essere presa in considerazione”, e questo perché il capocordata di Air Romagna, l'americano Robert Halcombe non starebbe operando secondo i tempi prescritti. E' l'annuncio dato dal sindaco di Forlì Davide Drei nel corso del Consiglio Comunale di martedì pomeriggio. Il primo cittadino ne ha parlato in risposta ad un question time proposto da diversi consiglieri dei gruppi di opposizione (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Noi Forlivesi, Lega Nord).

Drei chiede un ruolo più attivo anche alla Regione Emilia-Romagna. Per il momento, spiega Drei, “Siamo nella fase in cui ad Air Romagna vengono richiesti degli adeguamenti dell'aeroporto da parte di Enac, ed Enac stessa alla scadenza del termine del 31 ottobre, valuterà se concedere una proroga”. Tuttavia, per Drei “bisogna tenersi pronti a vari scenari, anche considerando la difficoltà di relazione con quest'imprenditore”. E continua: “Il nostro riferimento è Enac e siamo concordi con Enac che ogni scelta andrà condivisa”.

E quindi, andando al nucleo della questione: “Un'altra compagine sociale all'interno di Air Romagna deve essere presa in considerazione”, sebbene “la concessione che è stata data ad Air Romagna rimanga la via maestra”. Ed infine il sindaco: “Ho chiesto alla Regione di non svolgere più solo un ruolo di chi sta guardare, ma anche di realizzare una regia degli scali regionali. La presenza di un operatore privato non significa che non ci debba essere una regia pubblica". Il sindaco, d'altra parte rimarca che "dobbiamo guardare con attenzione al gestore a cui affidiamo una struttura pubblica". La chiamata, quindi, è nei confronti di nuovi possibili soci e partner nella società che ha vinto il bando per la gestione, " ma non ci può essere la presenza del Comune di Forlì nella compagine societaria di chi gestisce l'aeroporto”, spiega.

Molto nervoso il dibattito che è scaturito dall'annuncio del sindaco. Dure le repliche di Paola Casara (Noi Forlivesi) e di Davide Minutillo (Fratelli d'Italia – An), che argomenta: “Chi è affidabile qui? Seaf era più affidabile? La società pubblica si è dimostrata capace di gestire un aeroporto? Qui si fa il gioco delle tre carte”. Sulla stessa linea Lauro Biondi (Forza Italia): “Dopo Air Romagna non c'è nulla, c'è solo la caduta dell'infrastruttura. Una regia della Regione? Ma se è quella che ci osteggia da tempo”. Ragni (Forza Italia) invita a “non imbavagliare il Consiglio comunale sull'aeroporto”, viste le tensioni con il presidente del Consiglio Paolo Ragazzini.

Conclude Daniele Mezzacapo, capogruppo della Lega Nord: “Forse Halcombe muove passi lenti perché si trova di fronte un'amministrazione incapace, non dimentichiamo che mesi fa Halcombe si rivolse al presidente della Fondazione Pinza chiedendo di interloquire direttamente col presidente Renzi. Se il sindaco si mette nelle mani della regia bolognese, si mette nelle mani di chi ha sempre sacrificato l'aeroporto di Forlì”. La chiosa del sindaco Drei è stata netta: “Il Consiglio viene utilizzato come un palcoscenico di una propaganda già vista”.

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