Aeroporto, nuovi investitori interessati: si aspetta la mossa di Halcombe

Entro pochi giorni Robert Halcombe dovrà comunicare quando arriverà in città in vista del sopralluogo di Enac all'aeroporto di Forlì, atteso per il 14 e 15 ottobre

Entro pochi giorni Robert Halcombe dovrà comunicare quando arriverà in città in vista del sopralluogo di Enac all'aeroporto di Forlì, atteso per il 14 e 15 ottobre. L'Ente nazionale per l'aviazione civile ha inviato una convocazione ufficiale al manager statunitense, che dovrà essere presente, essendosi da poco dimesso anche l'accountable manager di Air Romagna, Sandro Gasparrini. Ora il ruolo è in capo ad Halcombe. Le informazioni arrivano a ForliToday da Rodolfo Vezzelli, già direttore generale del Ridolfi anni fa, che conosce bene la situazione, essendo il figlio socio di Aviacom, la società che detiene la maggioranza delle azioni di Air Romagna. 

Ovviamente il silenzio, le tempistiche sempre più lunghe e lo scalo lasciato all'incuria stanno facendo dubitare sulle intenzioni dell'imprenditore americano. Per questo si sono mobilitate anche le istituzioni. “Telefonicamente e in uno scambio di e-mail Halcombe ha confermato che intende andare avanti, ma ovviamente mi rendo conto che ci sia un atteggiamento di sfiducia, più che giustificabile. Ha detto che sta organizzando il viaggio per venire a Forlì con lo scopo di incontrare il team ispettivo di Enac, atteso per la prossima settimana. Al massimo a fine settimana dovrebbe fare sapere quando arriverà”, spiega Vezzelli. 

L'ipotesi di un altro bando di affidamento dovrebbe essere davvero l'ultima spiaggia, perchè andrebbe ad allungare enormemente i tempi di ripartenza dello scalo. “C'è comunque l'interesse da parte di altri imprenditori, compresi gruppi internazionali, alla gestione dello scalo – conferma Vezzelli, senza fare nomi -. E' già stato proposto ad Halcombe di cedere le proprie quote  se non fosse più interessato, in maniera da evitare il ricorso ad un altro bando, che farebbe perdere tantissimo tempo. Certo è che in una direzione o nell'altra un'accelerazione va data”. 

“Capisco che la grande sofferenza del mercato de trasporto aereo sia una realtà sotto gli occhi di tutti, ma è anche vero che Forlì, come io ho sempre sostenuto, è un aeroporto altamente strategico, una sorta di Giano bifronte, in grado di cogliere il traffico di tutta l'Emilia-Romagna, oggi più che mai grazie anche alla nuova tangenziale che lo collega al casello autostradale – conclude Vezzelli -. Ora è necessario il restyling dell'aerostazione, come era nei piani, e poi una data certa per l'apertura del traffico aereo. Io, a questo punto, lascerei passare l'inverno, e mi orienterei su marzo. Ma questo è solo il mio parere”.

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