Aeroporto ancora fermo, i sindacati: "Serve l'intervento di imprenditori locali"

Rischia un serio balzo indietro il progetto di riapertura e sviluppo dell'aeroporto Ridolfi. Il sindaco di Forlì Davide Drei, in un'intervista, è arrivato a minacciare di chiedere ad Enac il ritiro dell'affidamento e la riapertura di un nuovo bando

Rischia un serio balzo indietro il progetto di riapertura e sviluppo dell'aeroporto Ridolfi. Il sindaco di Forlì Davide Drei, in un'intervista, è arrivato a minacciare di chiedere ad Enac il ritiro dell'affidamento e la riapertura di un nuovo bando dal momento che Robert Halcombe, l'imprenditore americano che si è aggiudicato la gestione del Ridolfi, sta disattendendo tutte le scadenze poste per la riapertura della scalo, prima tra tutte la presentazione di un piano industriale.

L'ipotesi però trova la netta contrarietà di CGIL CISL UIL di Forlì, che non vedono nella riapertura del bando una soluzione. Spiegano in una nota i tre sindacati: “Prendiamo atto che le preoccupazioni da noi espresse già da mesi sull’Aeroporto oggi siano diventate patrimonio anche del Sindaco di Forlì e dell’Assessore Regionale ai Trasporti, ma crediamo sia sbagliato pensare che la soluzione al problema della mancata presentazione di un Piano Industriale sia, oggi, la riapertura di un nuovo bando. Nell’attesa che entro il 31 ottobre l’Imprenditore realizzi i primi interventi sulla struttura, richiesti da ENAC, riteniamo che la strada da percorrere sia l’immediata chiarezza sul piano industriale, commerciale e occupazionale da parte di Air Romagna e dei suoi soci”.

Se questo chiarimento non arriverà per i sindacati le istituzioni si devono impegnare per costituire una cordata di imprenditori locali che rilevino la gestione dello scalo: “Qualora ciò non si verificasse chiediamo che fin da subito il Sindaco, il Presidente della Fondazione e il Presidente della Camera di Commercio esplorino nel territorio volontà e capacità imprenditoriali che possano subentrare nella compagine societaria per dare “le ali” al progetto. E' il momento che il territorio non solo a parole ma con fatti concreti dimostri di volere un aeroporto. Tutti sapevano fin da giugno che il manager Sandro Gasparrini si era nei fatti disimpegnato, come tutti sanno che riaprire nei prossimi mesi un nuovo bando significherebbe rimandare il problema alle calende greche”.
 

“E’ per queste ragioni che è arrivato il momento che l’imprenditore Robert Halcombe sia messo alle strette e se esiste una classe imprenditoriale degna di questo nome è giunto il momento di dimostrarlo. Tutti in questi 17 mesi si sono ritagliati le prime pagine dei giornali locali incontrando a più riprese Robert Halcombe, ma nessuno si è preoccupato di capire realmente chi fosse questo imprenditore e che interesse concreto avesse nel nostro aeroporto. Chiediamo con forza a tutti gli attori del territorio, Sindaco di Forlì, Presidente Fondazione, Presidente Camera di Commercio e imprenditori, di costruire una proposta concreta, per poter sfidare Robert Halcombe e per poter dare dignità e futuro al nostro territorio e al nostro aeroporto”.

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