La moglie lo sfida: "Vediamo se ti rimetti in forma". E dopo un anno è pronto per la Maratona di New York

Alessandro è un bel personaggio, di quelli che non esitano a dispensare sorrisi, che acchiappano il tempo per vivere emozioni, qualunque esse siano

42.195 metri che attraversano i cinque grandi distretti della Grande Mela. E' la Maratona di New York, la più partecipata al mondo, che vedrà ai nastri di partenza anche un forlivese. Si tratta di Alessandro Zaccheroni, nella vita di tutti i giorni è un networker ed amministratore di "Portalidea Srl", un'azienda di Forlì che si occupa di sviluppo app, siti web e promozione sul web. Alessandro è un bel personaggio, di quelli che non esitano a dispensare sorrisi, che acchiappano il tempo per vivere emozioni, qualunque esse siano. Non a caso lo scorso luglio era alla Commerzbank Arena di Francoforte, in Germania, tra i protagonisti del concerto dei Rockin'1000.

Ma la nuova avventura è nata quasi per caso: da una scommessa con la moglie. Che si è tramutata in una sfida con se stesso, mettendosi a dura prova e scoprendo i benefici dello sport all’aria aperta che poi si sono riversati positivamente sulla vita quotidiana. Ed eccolo al via alla maratona delle maratone, quella di New York. Nessun calcolo o strategie di gara: quella di domenica sarà vissuta come una grande sorpresa. Una medaglia da ricordare per tutta la vita. 

Quando hai maturato l'idea di partecipare alla Maratona?
E' iniziato tutto a settembre dello scorso anno, quando mia moglie mi ha letteralmente sfidato a rimettermi in salute ed in forma. Ho accettato ed in pochi mesi ho raggiunto i primi risultati personali. Poi a gennaio un amico mi ha parlato della Maratona di New York ed invitato a partecipare, cosa mai pensata fino a quel momento anche perchè fino a settembre dello scorso anno non riuscivo a fare più di 10 minuti di passeggiata con il cane a causa di un problema all'anca. A febbraio ho deciso di partecipare ed ora sono pronto per affrontarla.

Cosa ti attira della corsa?
Partendo dal presupposto che la mia non sarà una corsa, ma fitwalking in quanto non era pensabile nulla di diverso con così poco tempo e così tanta inattività precedente, la cosa che mi attira di più è il fatto di poter superare i miei limiti, di partecipare ad un evento con migliaia e migliaia di persone e poter vedere una delle città più belle del mondo in un modo unico. Ho scoperto che le lunghe lunghe camminate permettono di scoprire tanti piccoli particolari dei paesaggi che in altro modo non si potrebbe.

E' la prima volta che ti cimenti in una sfida di questo genere?
Assolutamente la prima volta. Per questo motivo sono molto entusiasta e non vedo l'ora di portarla a termine.

Il percorso è molto esigente: come ti sei preparato al grande appuntamento?
Ho iniziato la preparazione a febbraio partendo piano piano per poi crescere sia in distanza che velocità arrivando a raggiungere la distanza della mezza maratona ad agosto. Settembre ed ottobre mi hanno portato a completare la preparazione. Il percorso è esigente ed ho cercato di allenarmi sia in pianura sia non in modo da poter affrontare i dislivelli di New York.

C'è un'alimentazione specifica da seguire?
Tutto è partito proprio dalla modifica del mio stile di vita e di una parte delle mie abitudini alimentari con risultati devo dire eccezionali si in termini di salute che di energia.

Ti fanno "paura" le salite della 1st Avenue e di Central Park?
Beh...diciamo che sono consapevole del fatto che le troverò in punti cruciali della Maratona. Ho cercato di prepararmi con lunghi tragitti con pendenza simile a New York tenuti a velocità sostenuta.

Recentemente sei stato protagonista di un'altra avventura, quella dei Rock'in 1000 a Francoforte. C'è un punto in comune con la Maratona o sono due cose a sè?
Il punto in comune che posso trovare è sicuramente l'emozione di vivere eventi fuori dal comune che rimarranno per sempre nella mia mente e nel mio cuore.

Cosa ti aspetti da questa esperienza?
Prima di tutto di tagliare il traguardo dei 42,195 chilometri. Poi una folla di migliaia persone, che seppur stanche come me, hanno deciso di alzare le proprie asticelle e superarle con positività. Infine tanta voglia di festeggiare i vivere una giornata indimenticabile.

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