Villafranca, Bonaccini mette nel mirino il cantiere: "Qualche dubbio ce l'ho". Vaglia anche la Procura

Parola del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che torna sulla rottura dell'argine del Montone a Forli', con conseguente allagamento del paese di Villafranca

"Adesso andremo ad accertare le responsabilità di Villafranca perchè qualche dubbio ce l'ho su quel cantiere li' dall'autostrada". Parola del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che torna sulla rottura dell'argine del Montone a Forli', con conseguente allagamento del paese di Villafranca. Bonaccini dice anche che nel complesso, rispetto a cio' che poteva accadere, i danni sono stati minori. "Diciamo anche che i lavori fatti in questi ultimi anni si stanno cominciando a vedere-  dice il governatore - perche' ci sono stati picchi di piena considerati storici, mai cosi' elevati, e neve in appennino a maggio che sciogliendosi ha aggiunto acqua su acqua. Devo dire che per ora sono persino contenuti i danni rispetto a quello che poteva accadere".

Bonaccini, per altro, non è l'unico ad avere dubbi, Anche in Procura a Forlì - man mano che finisce l'emergenza e i tecnici rientrano negli uffici - stanno giungendo relazioni e considerazioni che, fanno sapere dagli uffici giudiziari, sono al vaglio attento degli inquirenti, che per ora tengono "attenzionata" la situazione.

Il racconto della drammatica giornata di alluvione a Villafranca

Calamità

"Ci vorranno anni e molti, molti soldi per proteggere l'Emilia-Romagna dalle alluvioni - ha rimarcato Bonaccini -. Ci vogliono anni per fare prevenzione e non solo intervenire in emergenza come troppo a lungo in questo paese si e' fatto. Qualche buon risultato comincia ad esserci ma ci sono ancora anni di lavori. Servono molte risorse, per questo col Governo o detto che dobbiamo lavorare insieme". Bonaccini ricorda anche la legge urbanistica regionale, che vede come un modo per cominciare a "invertire la tendenza" sul consumo di suolo. "La sostenibilita' e la cura dell'ambiente- afferma il governatore Pd- devono essere messe al primo posto in tutte le politiche che si fanno".

VIDEO - Via Lughese era un fiume e nel fiume guizzava anche una carpa

Emergenza non conclusa

Le nuove piogge e la neve in Appennino non lasciano tranquilla la Regione Emilia-Romagna. Si teme infatti una nuova ondata di piena dei fiumi nelle prossime ore. "Siamo tutti impegnati per fare fronte all'emergenza, ora sta nevicando in Appennino e sono previsti altri giorni di pioggia, quindi siamo tutti allertati col sistema di Protezione civile per cercare di stare sul pezzo - ha detto Bonaccini -. Ci sono persone che non dormono da tre giorni, li ringrazio tutti quanti".Non e' finita, insomma. "Bisogna stare molto attenti, sono giorni e ore nelle quali bisogna tenere alta la guardia e gli occhi aperti, mettendo in campo tutto il sistema di protezione civile per cercare di arginare il rischio di una nuova ondata".

Commenta il segretario della Lega, Jacopo Morrone: "Non è passato neppure un giorno dal disastro che ha colpito Villafranca e Sn Martino e il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, si è allineato alla mia posizione. Vale a dire alla necessità, che ho espresso martedì, di verificare al più presto se l’allagamento dei due abitati fosse evitabile, se l’evento sia dipeso da un errore umano, in concomitanza con il maltempo, e se si possano individuare eventuali responsabilità. Credo, come credevo ieri, che la legittima rabbia di residenti, delle aziende e degli agricoltori debba ottenere risposte sia dal punto di vista del ripristino dell’area, sia dal punto di vista dei motivi del disastro. Se ci sono stati errori o sottovalutazioni vanno individuati”. 

Il paese finisce sott'acqua: le immagini dall'alto col drone

Video dell'alluvione
L'alluvione vista dall'elicottero dei Vigili del Fuoco: un disastro
Il giorno dopo: la Lughese è un fiume in piena
Si rompe l'argine sotto il ponte dell'A14
La rabbia: "Non è cambiato nulla da 4 anni fa"

L'alluvione
Partiti i lavori per sanare l'argine: servono 24 ore
Drei: "Cercheremo i responsabili"
Il presidente della Regione chiede lo stato di emergenza
Il giorno più drammatico: centinaia di alluvionati
La situazione dei fiumi dopo la piena
Di Maio: "Non dividersi, subito lo stato di calamità"
Il sottosegretario Jacopo Morrone: "E' un disastro"
Allerta arancione: le previsioni per le prossime ore
"In 24 ore tutta la pioggia di maggio"

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