Villafranca, arrivano le prime relazioni. La Procura apre un fascicolo per inondazione colposa

Adesso l'alluvione di Villafranca è anche un fascicolo giudiziario. Un fascicolo per ora riempito con pochi fogli, vale a dire le prime relazioni tecniche

Adesso l'alluvione di Villafranca è anche un fascicolo giudiziario. Un fascicolo per ora riempito con pochi fogli, vale a dire le prime relazioni tecniche giunte negli uffici investigativi su quanto capitato all'argine del fiume Montone nel pomeriggio di lunedì e nella prima mattina di martedì scorsi, quando si sono formate delle falle, l'ultima delle quali ha trasformato la frazione forlivese, le case e le aziende di circa mille persone, nel letto di un fiume in piena con gravissimi danni.

L'iscrizione dei reati è ancora provvisoria, ma data l'entità dei fatti le ipotesi sono quelle quasi d'obbligo, vale a dire “inondazione colposa ” (articoli 426 e 449 del codice penale). Il fascicolo è contro ignoti ed è seguito personalmente dal procuratore capo Maria Teresa Cameli, coadiuvata dal pm Federica Messina. In questa fase è proprio la descrizione tecnica della drammatiche ore in cui Villafranca è stata alluvionata il nucleo centrale dell'indagine, per poi passare alla ricerca delle eventuali responsabilità. In molti, anche tra le autorità (compreso il presidente della Regione Stefano Bonaccini), puntano il dito contro un recente cantiere di Autostrade per l'Italia, allestito per la manutenzione sotto le campate del ponte dell'autostrada A14 sul fiume Montone stesso. 

A Villafranca rimbalza la voce dei contadini che hanno i campi nei paraggi della rottura dell'argine, proprio sotto il ponte, che l'argine sarebbe stato ribassato per consentire i lavori e poi riportato a livello con terra fresca da riporto. Analisi più tecniche parlano di una “canale” realizzato sotto l'argine durante i lavori. Quale che sia stata la manomissione, se di manomissione si può parlare, o comunque di lavori non effettuati a regola d'arte – sarà ora l'inchiesta della Procura di Forlì a stabilirlo. Così come altra luce andrà fatta su eventuali ritardi negli interventi di emergenza per bloccare la falla stessa. Anche qui gli alluvionati di Villafranca ripetono con insistenza che si è atteso per tre ore una firma prima di intervenire, mentre l'acqua copiosamente usciva dal fiume in piena. Anche quest'aspetto dovrà trovare una certificazione da parte della Procura forlivese.

Anche il sindaco chiede l'accertamento della verità: "Venga fatta, dagli organi inquirenti, piena luce sulle responsabilità e le mancanze che hanno causato tutto ciò. Non è concepibile che in una situazione di grave emergenza ambientale e in cui l’intero territorio ha comunque dimostrato di potere reggere l’ondata eccezionale di piena, fosse presente un punto di vulnerabilità tale da generare i fatti disastrosi occorsi". 

I ringraziamenti del sindaco Drei

Commenta il sindaco: "Abbiamo superato i giorni e le notti drammatiche della grande emergenza che ha colpito in modo eccezionale il centro abitato e le campagne di Villafranca. Le strade sono tornate percorribili, le scuole e l'ufficio postale riaperti, la comunità sta cercando, con grande sforzo e operosamente, di ritornare alla normalità. Superata la situazione più critica, insieme alle operazioni di pulizia di case, interrati e attività con l'ausilio di tanti volontari, è iniziata la conta dei danni, funzionale alle richieste di risarcimenti e, come ho già detto, affiancheremo i cittadini in questa fase, garantendo ogni supporto. Mi preme però sottolineare che nella grande emergenza, a fronte di inevitabili e comprensibili lamentele, il sistema di primo soccorso ha reagito prontamente fin dalle prime ore".

"Tutti - Vigili del Fuoco, personale professionale e volontario della Protezione Civile, Forze dell'Ordine, operatori della sanità, tecnici della Regione Emilia-Romagna, della Provincia e del Comune di Forlì, residenti e cittadini – hanno presidiato per tre giorni e per tre notti ininterrottamente il territorio, vicino alle persone. Superata la fase più critica, oggi questo supporto continua con il ripristino dei servizi e con la predisposizione delle procedure per i risarcimenti, a seguito dello stato di emergenza chiesto dalla Regione".

"Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno collaborato fattivamente e senza risparmiarsi, per portare i soccorsi necessari. Un encomio va ai cittadini di Villafranca, duramente colpiti ma che, con grande sacrificio e disponibilità, hanno reagito con determinazione collaborando in prima persona. Un ringraziamento particolare al Comitato di Quartiere di Villafranca e all'Associazione “Il Palazzone” per l’ospitalità prestata presso l'ex Istituto Agrario, punto di snodo nei giorni dell'emergenza".

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