Carcere, apertura del nuovo padiglione femminile: la Uil chiede il rinvio

A darne notizia è il segretario regionale della Uil Pa Polizia Penitenziaria Domenico Maldarizzi

"A giorni l’Amministrazione Penitenziari ha intenzioni di inaugurare, nell’istituto di Forlì, un nuovo padiglione, concepito e ristrutturato per una custodia attenuata maschile, che di colpo sarà destinato ad ospitare il nuovo reparto femminile". A darne notizia è il segretario regionale della Uil Pa Polizia Penitenziaria Domenico Maldarizzi. "Un reparto - spiega Maldarizzi - che è stato ristrutturato e concepito per la custodia attenuata maschile, dove tra l’altro la Direzione di Forlì aveva già effettuato un interpello per la selezione del personale di Polizia Penitenziaria effettuando anche i corsi di aggiornamento, che di colpo dall’alto arriva l’ordine di cambiare la destinazione: niente più custodia attenuata, ma sezione femminile. Tutto ciò non farà altro che raddoppiare la presenza di detenute senza nessun incremento di Personale Femminile. Questo dimostracome la nostra Amministrazione Penitenziaria non ha una programmazione, ma vive alla giornata con scelte dettate solo dal momento".

"Spostare la sezione femminile, vorrà dire, raddoppiare il numero delle detenute distribuite su piu’ piani che inevitabilmente raddoppieranno le attività del personale femminile ovvero più traduzioni presso le aule di giustizia, traduzioni nei locali nosocomi per visite urgenti, maggiori possibilità di piantonamenti in ospedali e colloqui - chiosa il sindacalista -. In pratica aumenteranno i carichi di lavoro a dismisura sulle poche unità di personale poiché non è previsto nessun incremento. Le unità di Polizia Penitenziaria Femminile, che attualmente sono gestite dalla Casa Circondariale di Forlì, sono 21 ma, di queste,  2 sono distaccate in altra sede, 2 sono prossime alla quiescenza, una in procinto di effettuare il corso di Formazione per Ispettori ed un’altra in aspettativa per L.104; delle rimanenti solo 11 effettuano servizio a turno mentre 4 sono a carica fissa essendo vincitori di interpello .All'esito dei dati suesposti, a "pieno regime" ci sono solo 10/11 unità che coprono i turni h24". 

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"Senza ulteriori assegnazioni e, con un organico ridotto all'osso, - si chiede il sindacalista -  come si può avviare una nuova sezione detentiva senza prendere in considerazione eventuali criticità come scorte, piantonamenti o sorveglianze a vista che potrebbero rendersi necessarie?” “Per questo motivo la Uil Pa Polizia Penitenziaria in data odierna ha inviato ai vertici del Dap una richiesta di rinvio dell’apertura della nuova sezione femminile al termine del piano ferie estivo ovvero all’immissione in servizio dei nuovi Agenti con l’auspicato incremento di almeno 8/10 agenti di Polizia Penitenziaria Femminile e, - conclude Maldarizzi - siamo pronti ad attuare ogni forma di protesta e di ricorrere anche al giudice del lavoro qualora, un’apertura insensata di tale sezione, porti ad una ulteriore compressione dei diritti soggettivi del personale già in essere, ricordando a tutti che il nostro contratto di lavoro prevede 36 ore settimanali di lavoro ripartiti su sei giorni con turni di 6 ore".

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