Appena uscito di casa col cane, viene sfiorato dai pallini di un cacciatore che poi fugge: "E' la terza volta"

Appena uscito di casa, mentre stava per mettersi gli stivali e fare un giro col suo cane all'interno del suo podere ha sentito un colpo vicinissimo e poi sentito cadere i pallini

Appena uscito di casa, mentre stava per mettersi gli stivali e fare un giro col suo cane all'interno del suo podere ha sentito un colpo vicinissimo e poi sentito cadere i pallini. Un brivido freddo gli ha percorso la schiena in quanto quegli spari sono giunti da circa 50 metri di distanza dalla sua abitazione e potevano colpirlo, così come suo amato cane. E' la disavventura che ha riguardato un pensionato di Carpinello, giovedì mattina. A sparare è stato un cacciatore che, come spesso succede, non ha rispettato le regole della distanza e dell'invasione di aree coltivate a frutteto. “E' la terza volta che succede in poco tempo, lo spavento è stato grande. Questi cacciatori non si rendono conto che possono ammazzare qualcuno? Poteva colpire me o il mio cane”, è lo sfogo della vittima.

Il tutto è capitato in pochi istanti. Dopo il colpo il proprietario del terreno ha intravisto il berretto arancione del cacciatore scappare via, nascondersi tra gli alberi da frutto. “Ma ho preso comunque la targa della sua auto parcheggiata poco distante e farò segnalazione ai carabinieri”, spiega. Anche perché nel vicinato l'esasperazione è mai tanta tra cacciatori e agricoltori: “Ad un mio vicino sono stati divelti tre alberi da frutto appena messi a dimora, in un altro caso gli spari hanno danneggiato il tubo di gomma degli impianti di irrigazione. Spesso non si rendono conto che il loro passaggio nei frutteti danneggiano le attrezzature, le reti antigrandine come gli irrigatori o le piante, vanificando così degli investimenti e costringendo a spese per il ripristino”, spiega con rabbia. In un'altra occasione in mezzo ad un campo, sempre nella zona di Carpinello, è stata trovata una lepre morta in putrefazione, uccisa dai cacciatori e poi non recuperata in quanto non potevano accedere al fondo agricolo.

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Ma l'attenzione va prima di tutto all'incolumità di chi vive in campagna: “Un mio vicino che lavorava nel suo campo ha sentito improvvisamente spari intorno, nel suo campo e ha inveito contro i cacciatori urlando 'Ma siete impazziti?' e intimando di andarsene subito”. Quel che emerge è uno spaccato di mancato rispetto delle regole molto diffuso, con controlli carenti se non assenti, tanto che non viene diffuso alcun dato su eventuali sanzioni a cacciatori. Intanto gli episodi si ripetono, specialmente in pianura dove campi agricoli e case isolate abitate si susseguono una dietro l'altra. Sempre la vittima dell'ultimo episodio: “Quando li incontri fanno gli arroganti, dicono che loro possono entrare, credendo che non conosciamo le leggi, ma loro nei frutteti possono transitare con il fucile nel fodero”.

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