Dopo anni di dibattiti, la nuova società pubblica dei rifiuti è realtà con voto unanime del Consiglio

Svolta nella gestione dei rifiuti nel territorio di Forlì e dei Comuni del comprensorio forlivese. Dopo un lungo dibattito in Consiglio Comunale, mercoledì sera, sono state approvate le delibere

Svolta nella gestione dei rifiuti nel territorio di Forlì e dei Comuni del comprensorio forlivese. Dopo un dibattito fiume in Consiglio Comunale, mercoledì sera, sono state approvate le delibere che danno il via libera alla costituzione di una nuova società pubblica per la gestione dei rifiuti, partecipata dai Comuni del territorio, destinata a sotrarre così il servizio ad Hera quando tale società andrà a regime. Dopo gli anni della privatizzazione, quindi, si torna ad una società municipalizzata, ritenuta dal Comune più in grado di soddisfare le richieste degli enti pubblici in materia di raccolta differenziata e riciclo.  Il voto in Consiglio è arrivato a compimento di un dibattito durato anni,  partito dal sindaco precedente Roberto Balzani, poi messo nero su bianco anche nel programma dell'attuale sindaco Davide Drei. La nuova società parte con il voto favorevole e unanime di tutto il Consiglio, dal Pd a Forza Italia fino al Movimento 5 Stelle, tutti hanno votato a favore.

In particolare due delibere rendono possibile la nuova società: la prima approva il budget di Livia Tellus, l'holding delle partecipazioni societarie del Comune di Forlì e degli altri Comuni dell'Unione. In tale budget è previsto che Livia Tellus sostenga la nuova società con sei milioni di euro, da recuperare anche riorrendo a mutui, da destinare per 2 milioni al capitale sociale della nuova società, e per altri 4 milioni per le spese iniziali di avvio dell'attività. Il budget di Livia Tellus è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza, mentre hanno votato contro Forza Italia, Noi Forlivesi e Fratelli d'Italia. Il M5S è uscito dall'aula al momento del voto. Su questa delibera è giunto anche un parere negativo dei Revisori dei Conti dal momento che in tale budget non si specificano le modalità di restituzione dei compensi extra-quota elargiti agli amministratori di Livia Tellus, e su cui è stato siglato un accordo  per il rientro di queste somme poi considerate indebitamente percepite.

La seconda delibera, invece, dà il via libera alla creazione della nuova società pubblica dei rifiuti, con la dotazione finanziaria indicata dalla precedente delibera. Qui il Consiglio, al momento del voto, ha trovato la piena unanimità. Tale documento è stato sottoposto nell'ultima settimana ad una consultazione pubblica, come previsto da una recente legge che impone un iter pubblico per le delibere di costituzione di nuove società pubbliche. Nella fase di pubblicazione della delibera sono pervenute in totale 20 osservazioni, di cui 3 anonime: 14 sono quelle favorevoli all'intervento e 6 quelle critiche. Per l'assessore all'Ambiente Nevio Zaccarelli la consultazione pubblica effettuata soddisfa le richieste della nuova legge, che non dettaglia tempi e modi di gestione delle osservazioni.

In serata, dopo oltre 5 ore di dibattito, la delibera è stata quindi approvata in Consiglio Comunale. Nella sua conclusione il sindaco di Forlì Davie Drei ha parlato di "vittoria della nostra città", dicendo di apprezzare "la convergenza di tutti i consiglieri, anche di minoranza". L'iter è solo iniziato, ne è consapevole il primo cittadino: "Il bello deve ancora venire, dovremo lavorare sodo nei prossimi mesi e anni. La sfida è anche di convincere quei livelli istituzionali che non ci credono fino in fondo ma che ci hanno dato la possibilità di provocarci". Drei è consapevole di andare controcorrente rispetto alle linee generalmente tenute in regione: "Forlì soffre di isolamento? Può darsi, ma sa dimostrare autonomia e tenacia" nel realizzare i suoi obiettivi.
 

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