Ausl, si gettano le basi per costruire la rete oncologica: "Nuovo impulso per la ricerca"

"Si conferma il ruolo trainante dell'Irst nell'innovazione sulla ricerca oncologica", evidenzia l'Ausl

La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria ha approvato il documento sulla rete oncologica romagnola con la sola astensione il sindaco di Meldola. Si tratta, spiegano dall'Ausl, di "un importante atto, che, dopo il voto sul riordino della rete ospedaliera avvenuto il 9 gennaio scorso, getta le basi per costruire il futuro della sanità della Romagna. Il presupposto di fondo su cui costruire la rete oncologica muove le basi dalla importante articolazione di servizi di qualità già presenti sul nostro territorio rappresentati dall’Azienda della Romagna e dall’Irst/Irccs di Meldola. Ora si dovrà procedere a sviluppare la massima integrazione fra tutti i nodi che la compongono, valorizzando le caratteristiche di cooperazione, senza creare ridondanze, favorendo la messa in comune delle piattaforme cliniche assistenziali e di ricerca, facilitando la costruzione di percorsi comuni e la collaborazione fra i professionisti, per offrire ai cittadini della Romagna uguale trattamento e opportunità di cure".

"Non si parte da zero - viene ribadito dall'Ausl -. Il rapporto fra Irst di Meldola e azienda è già in itinere e si è ulteriormente sviluppato, attraverso importanti accordi raggiunti, da ultimo quello sulla ricerca e l’importante riconoscimento ottenuto dall’Ausl (oncologia ed ematologia di Ravenna) relativamente agli studi di fase1, creerà ulteriori opportunità di integrazione. Allo scopo di dare concretezza a questo importante percorso di qualità, sono stati individuati due strumenti operativi: il programma interaziendale e il board, quale strumento di governo del Programma. Attraverso il programma interaziendale, denominato Comprehensive Cancer Care Network, l’Azienda della Romagna e l’Irst/Irccs di Meldola, indicheranno gli obiettivi comuni da assegnare alle diverse strutture e di definire gli strumenti operativi quali, ad esempio i percorsi clinico assistenziali, i gruppi di patologia, i progetti di ricerca clinica, per migliorare le competenze distintive di ciascuna struttura operativa. A capo del programma sarà individuato un responsabile".

"Il Board unico tra Ausl e Irst assicurerà la programmazione congiunta delle funzioni di indirizzo, monitoraggio e valutazione dell’assistenza con quelle di ricerca e formazione, mantenendo la responsabilità complessiva dell’assistenza in capo all’azienda della Romagna, secondo gli indirizzi della Regione Emilia Romagna e della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria - continua l'Ausl -. Si conferma il ruolo trainante dell’Irst nell’innovazione sulla ricerca oncologica. L’auspicato ampliamento della compagine societaria con l’adesione dell’Università di Bologna, consentirà a tutta la rete di dare ulteriore impulso all’attività di ricerca. La Conferenza Territoriale Sociale e sanitaria ha inoltre stabilito di costituire un tavolo di monitoraggio sull’attuazione delle politiche sulla rete oncologica romagnola a cui parteciperanno i rappresentanti del Board Aziendale, il responsabile del programma e l’assessore regionale alle politiche per la salute o suo delegato".

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"Grande apprezzamento" per il documento votato lunedì dalla Conferenza è stato espresso dal presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, Paolo Lucchi, dal sindaco di Forli, Davide Drei, Michele de Pascale, di Ravenna e Andrea Gnassi di Rimini: “Il progetto di massima integrazione sancito oggi fra l’Ausl della Romagna e l’Irst di Meldola rappresenta una grande opportunità per dare ai cittadini romagnoli, la migliore qualità nel trattamento della malattia oncologica. Offrire ai cittadini la più alta risposta di qualità, in una patologia, quale quella oncologica, così importante, sia per le dimensioni che per gli effetti che provoca sulle persone colpite, ha un forte valore etico che deve vedere una comunità e i suoi rappresentanti, impegnati in prima persona”.

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