Avvicinare i giovani al patrimonio culturale: Castrocaro lancia "Archivio a KM zero"

Obiettivo del concorso avvicinare i giovani al patrimonio culturale e alle istituzioni che lo conservano, favorendo la loro partecipazione attiva e creativa e sostenendo la crescita di cittadini autonomi e consapevoli

“Archivio a KM zero”: questo è il nome del progetto che il comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole ha presentato al concorso di idee "Io Amo i Beni Culturali". Rivolto alle scuole secondarie di 1° e  2° grado, ai Musei e agli Archivi della Regione, il progetto, ideato da Paola Zambonelli, responsabile dell’Archivio storico comunale, è stato selezionato fra i 5 vincitori della sezione archivi su un totale di 56  presentati.

Obiettivo del concorso avvicinare i giovani al patrimonio culturale e alle istituzioni che lo conservano, favorendo la loro partecipazione attiva e creativa e sostenendo la crescita di cittadini autonomi e consapevoli. Il concorso quest’anno si avvale per la prima volta della collaborazione dell’Assessorato regionale all’Agricoltura e Pesca anche in vista della partecipazione della Regione Emilia Romagna a Expo 2015. Dei 4.000 euro di contributi riconosciuti, il 50% sarà devoluto all’Istituto Comprensivo plesso Castrocaro.

Il progetto inoltrato ha inteso coniugare all’interno di una articolata proposta la oramai ventennale esperienza maturata nell’ambito della didattica in archivio proposta dall’archivio storico comunale oltre alla valorizzazione delle sinergie presenti sul territorio. Per questo, dopo aver condotto la ricerca su Leggi e Bandi relativi alla caccia e la pesca, silvicoltura, agricoltura e commercio, dazi e gabelle, Statuta et Ordinamenta, si prevede di animare le domeniche del mese di maggio 2014 portando l’Archivio in piazza, o meglio, considerato che la domenica mattina si svolge a Castrocaro il mercato contadino Km zero, Barulli, Trecconi, Commercianti di grano, Mercanti e Contrabbandieri…” si daranno appuntamento alle bancarelle coinvolgendo  passanti e clienti abituali facendo conoscere quanto rinvenuto in archivio circa le vendite, il commercio , le truffe, ecc.

Vestiti da popolani, i ragazzi dell’Istituto comprensivo saranno preparati ad informare circa cosa si poteva fare e non fare , vendere oppure no nel territorio comunale da 1599 a tutto il 1700. Il progetto, inserito all’interno del piano dell’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo, sarà realizzato nel corso dell’anno scolastico 2014-15, quale attività di Didattica in Archivio e la ricerca sarà presentata nel corso della tredicesima edizione dell’omonima settimana organizzata dalla Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna, da IBC Soprintendenza ai Beni Librari e documentari della Regione Emilia Romagna; Anai sezione Emilia Romagna.

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