I genitori dei bimbi non vaccinati sul piede di guerra: partono gli esposti

E' quanto viene riportato dal comitato "Libero x tutti", specificando che "in questi ultimi giorni, alcuni genitori sono stati avvisati tramite fonogramma che i loro bambini non avrebbero potuto entrare a scuola con i loro compagni"

I genitori dei bambini non vaccinati sul piede di guerra. Alcuni si sono già recati o si recheranno nei prossimi giorni dai Carabinieri o in Procura a depositare esposti contro i dirigenti scolastici. E' quanto viene riportato dal comitato "Libero x tutti", specificando che "in questi ultimi giorni, alcuni genitori sono stati avvisati tramite fonogramma che i loro bambini non avrebbero potuto entrare a scuola con i loro compagni". "Si tratta - prosegue il comitato - di una situazione incresciosa, difficilmente immaginabile nell'ambito di una società civile, in cui i bambini vengono trattati come pacchi postali dalle istituzioni che dovrebbero avere a cuore i loro percorsi di socializzazione". La gestione del percorso di esclusione dagli asili nido e scuola materne dei bambini non vaccinati, in applicazione del decreto Lorenzin, continua ad accendere non poche polemiche. "Ai genitori spesso viene anche negato un incontro", viene riportato.

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"L'applicazione della norma è talmente caotica, che quasi ogni dirigente ne ha dato una sua personale interpretazione - sostiene il comitato -. Il Comune di Forlì ha deciso, senza che nella legge si trovi alcuna traccia di questo termine, di imporre sospensioni fino al 31 ottobre, altri istituti hanno invece direttamente proceduto a cancellare i nomi dei bambini dagli elenchi delle loro classi. Le indicazioni normative contenute nei provvedimenti eseguiti dai Dirigenti variano da una scuola all'altra. Poiché nella legge non sono previste esclusioni per coloro che hanno percorsi aperti con l'azienda sanitaria, i dirigenti si sono dimostrati quanto mai fantasiosi: sostengono le esclusioni negando che sia stata consegnata la documentazione prevista dall'articolo 3bis della legge ma lo fanno eliminandone una parte, ossia quella che prevede la possibilità di frequentare la scuola materna con la consegna di una formale richiesta di appuntamento vaccinale Inoltre,si sono spinti a citare nei loro decreti persino comunicazioni interne all'Ausl, che naturalmente non hanno nessun valore legale".

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