Benedetta Bianchi Porro è beata: la proclamazione solenne a settembre in Cattedrale

Nel 1986, la madre di un giovane di Genova rimasto gravemente ferito in un incidente stradale, chiese agli amici di pregare Benedetta e il ragazzo guarì

Adesso è ufficiale: Benedetta Bianchi Porro è beata. La conferma viene dalla stessa Sala Stampa Vaticana, nel Bollettino appena pubblicato “online”, in cui si autorizza il Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, a promulgare i Decreti sulle virtù eroiche e sulla conferma del culto riguardanti tutta una serie di nominativi “in odore di santità”, fra cui la Venerabile dovadolese: "Il Santo Padre Francesco - si legge sul sito - ha autorizzato la Congregazione a promulgare il Decreto riguardante il miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Benedetta Bianchi Porro, Laica; nata a Dovadola (Italia) l’8 agosto 1936 e morta a Sirmione del Garda (Italia) il 23 gennaio 1964".

Nel 1986, la madre di un giovane di Genova rimasto gravemente ferito in un incidente stradale, chiese agli amici di pregare Benedetta e il ragazzo guarì. Il processo sull’autenticità del miracolo partì nel 2013: la commissione di 7 medici incaricata di ristudiare i referti si pronunciò sulla vicenda, definendola inspiegabile dal punto di vista scientifico. L’iter diocesano della sua canonizzazione, partito ufficialmente l’8 dicembre 1973, approdò nel 1993 al riconoscimento di "venerabile": merito del decreto di “virtù eroiche” emesso da papa Giovanni Paolo II.

"E’ un giorno di grande gioia per tutta la nostra comunità e per i devoti di Benedetta in Italia e nel mondo - afferma il vescovo di Forlì-Bertinoro, Livio Corazza - siamo grati per questo riconoscimento della Chiesa e attendiamo con fiducia ed entusiasmo il giorno della beatificazione della nostra Venerabile. Vogliamo vivere questa occasione per approfondire la sua testimonianza che da Dovadola, grazie alla pubblicazione dei suoi scritti in tante lingue e all’opera degli Amici di Benedetta ha raggiunto tutto il mondo. Fin dal mio arrivo a Forlì sono rimasto colpito della presenza di tante figure, santi, beati, venerabili e testimoni di santità che hanno vissuto la fede dentro tutti gli ambiti della vita. Benedetta, tra l’altro, era già stata indicata dalla Chiesa italiana, assieme ad altri due forlivesi, Annalena Tonelli e don Francesco Ricci, tra i testimoni di speranza del XX secolo in occasione del convegno ecclesiale di Verona nel 2006 e il 3 novembre scorso, un’altra forlivese, madre Clelia Merloni è stata proclamata beata".

Benedetta Bianchi Porro nacque a Dovadola l’8 agosto 1936 da Guido ed Elsa Giammarchi. Nel novembre dello stesso anno venne colpita da poliomielite e progressivamente si manifestarono i sintomi della malattia che lei stessa, studente in medicina, diagnosticò nel 1956 e che la portò alla morte il 23 gennaio 1964, ad appena 28 anni. Dal 22 marzo 1969, le sue spoglie terrene giacciono nella Badia di Dovadola, meta incessante di devoti da tutto il mondo. L’avvenuta promulgazione del decreto papale, pubblicato sul Bollettino Vaticano questa mattina, mette ufficialmente in moto la macchina organizzativa per il giorno della beatificazione, che, secondo indicazioni del vescovo Livio diramate giovedì mattina all’incontro del clero diocesano, in Seminario, sarà a settembre nella Cattedrale di Forlì. 

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