"Un centro d'ascolto", a Forlì un nuovo modello di farmacia. E quella dell'iper va a gonfie vele

"La farmacia all'iper sta avendo un ottimo successo, non solo di pubblico, ma anche di attenzione", afferma l'amministratore unico di Forlifarma, Franco Sami

Vede per la prima volta la luce il bilancio di sostenibilità di Forlìfarma, la società creata dal Comune di Forlì nel 2003 dalla trasformazione dell'Azienda Speciale Farmaceutica di Forlì per gestire le sette farmacie di proprietà, l'ottava in gestione dal Comune di Forlimpopoli e la nuova presente nel centro commerciale "Punta di Ferro". "Mi ha stupito la quantità sociale di welfare che le farmacie comunali attuano nel territorio - esordisce l'amministratore unico di Forlifarma, Franco Sami -. Abbiamo voluto fortemente un bilancio sociale, perchè riteniamo che le farmacie comunali abbiano da una parte un bilancio economico, ma dall'altro uno sociale, ovvero le attività che svolgiamo nei riguardi dei nostri cittadini ed associazioni".

"Il primo scopo delle farmacie comunale - ribadisce Sami - è quello di essere a servizio dei cittadini. Si tratta della prima assistenza sanitaria "sotto casa". Sempre più le farmacie si stanno spostando sul campo dei servizi e sta crescendo il bisogno di servizi sociali, sui quali stiamo investendo davvero tanto in quanto rappresenta il futuro. Abbiamo una dimensione abbastanza grande, ma dobbiamo ancora crescere, aumentando le offerte. Tra gli obiettivi la gestione di farmacie comunali in comuni limitrofi. Abbiamo avviato dei contatti con Santa Sofia, Predappio e Meldola. Inoltre puntiamo a rinnovarci e dare nuovo vigore alla base del nostro capitale umano che sono i farmacisti, spesso autentici "confessori", perchè i cittadini si rivolgono per chiedere consigli ed ascolto".

Per la realizzazione del bilancio di sostenibilità, Forlifarma si è affidato ad una collaborazione di ricerca instaurata con l'Università di Bologna - Dipartimento di Scienze aziendali - per la definizione di un modello di rendicontazione innovativo e personalizzato. "L'elaborazione ha richiesto un anno di tempo - precisa Benedetta Siboni, professoressa associata dell'Università di Bologna, che ha contribuito all'impostazione metologica e alla stesura dei testi -. E' stato coinvolto un gruppo di lavoro interno-esterno, coordinato dall'amministratore unico della società. Le attività rendicontate si riferiscono al 2018 ed il lavoro si è concluso nell'aprile scorso". Hanno collaborato all'elaborazione il direttore generale di Forlifarma, Davide Cangini; il capo ufficio commerciale, Daniela Gimelli; il capo ufficio amministrativo, Francesca Pasini; e la collaboratrice della professoressa Siboni, Pasqua Rignanese dell'Università di Bologna.

Alla presentazione è intervenuto anche l'assessore con delega al Welfare e alle Politiche per la Famiglia, Rosaria Tassinari, affiancato dall'assessore alle Politiche culturali e all'Università Valerio Melandri: "Forlifarma è una realtà veramente importante per il territorio. I nuovi investimenti hanno dato ampi frutti. Mi è stato riferito che la farmacia del centro commerciale ha un indotto notevole e quindi è stato un investimento proficuo e lungimirante. Le farmacie sono un punto di riferimento ed un servizio di prossimità assolutamente fondamentale per il cittadino. E, per mia esperienza, posso dire che correttezza e gentilezza sono applicate in maniera generale". "La realtà di Forlì è tra le prime ad attuare un nuovo concetto di farmacia - evidenzia il presidente di Assofarm, Venanzio Gizzi -. Siamo convinti che debba essere un centro d'ascolto, dove i farmacisti hanno un ruolo importante per la presa in carico dell'aderenza del farmaco (ovvero il modo in cui i pazienti seguono le istruzioni dei medici riguardo alle tempistiche, alla frequenza e al dosaggio quando assumono un farmaco, ndr)".

Strutture moderne

"La farmacia all'iper sta avendo un ottimo successo, non solo di pubblico, ma anche di attenzione - riprende Sami - E' una struttura che ci voleva, tenendo conto al centro commerciale viaggiano dai tre ai quattro milioni di cittadini all'anno, e che era stata richiesta dai cittadini". Ma non solo iper. "Siamo al lavoro per rendere le farmacie sempre più moderne ed attuali ai bisogni di cittadini", tiene a precisare. E' stato completato il restyling della farmacia "De Calboli" e si sta procedendo ai lavori di ristrutturazione della zona Iva. "A luglio consegneremo all'Ausl tutto il piano superiore che vede ben dieci ambulatori, per quello che diventerà un centro di cure sanitarie molto importante - sottolinea l'amministratore unico di Forifarma -. Stiamo studiando l'ampliamento della farmacia Ca' Rossa e proseguiremo nel percorso di formazione del personale".

I numeri

L'identità aziendale conta 60 dipendenti (nel 2017 sono stati assunti sette farmacisti a tempo indeterminato ed un altro concorso per stabilizzare altri quattro farmacisti), per un totale di oltre 90mila ore di lavoro e oltre 1600 di formazione. L'età media è di circa 41 anni e il 41% dei dipendenti a tempo indeterminato ha un'anzianità di servizio nella società superiore ai dieci anni. Per quanto concerne il bilancio economico-finanziario, nel 2018 sono stati emessi 513413 scontrini, 316727 ricette spedite, 14406 tessere fedeltà attive e 1.527.555 pezzi di farmaci venduti. I ricavi sono stati di 12.510.647 euro, mentre gli utili netti ammontano a 282mila euro. Gli incassi nelle farmacie di Forlì sono aumentati del 4%, mentre in quella di Forlimpopoli del 18%. "Si confermano per il 2019 gli obiettivi di crescita in linea con quelli del 2018. E continueremo - garantisce Sami - nella ricerca del miglior prezzo con affidamento tramite gare a cui parteciperanno più fornitori".

L'impegno per i cittadini si è tradotto in 24.428 ore d'apertura, con orario continuato in tre farmacie per sei giorni ed in una per sette giorni alla settimana. Altre cinque farmacie hanno visto ampliati gli orari anche al sabato mattina. I camici bianchi sono stati impegnati anche in iniziative ai fini sociali (come la misurazione della pressione, controllo peso, test di glicemia e colesterolo e attività di solidarietà con raccolta farmaci da destinare alle fasce deboli). Tra le missioni future quella di sperimentare l'apertura prolungata oltre le 12 ore in una farmacia, con l'obiettivo di giungere alle 24 ore. Il futuro vedrà anche la possibilità di scaricare un'applicazione nello smartphone per ordinare prodotto via web, con la possibilità di riceverli a domicilia. Tra i progetti anche quella della consegna domiciliare del farmaco alle fasce deboli. Proseguiranno quindi le collaborazioni con enti che operano nel sociale, oltre alle attività nelle scuole finalizzate ai corretti stili di vita.

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