Bimbo morto annegato a Mirabeach, la direzione del parco: "Totale supporto alla famiglia"

I Carabinieri della Compagnia di Cervia e Milano Marittima, coordinati dal procuratore capo Alessandro Mancini, hanno acquisito fino alla tarda serata di mercoledì testimonianze

Si cercano risposte agli interrogativi dopo la tragedia di mercoledì pomeriggio 'Mirabeach', il parco acquatico situato all'interno del parco divertimenti Mirabilandia, alle porte di Ravenna, dove il piccolo Edoardo Bassani, 4 anni di Castrocaro, è morto annegato. I Carabinieri della Compagnia di Cervia e Milano Marittima, coordinati dal procuratore capo Alessandro Mancini, hanno acquisito fino alla tarda serata di mercoledì testimonianze. Dubbi che potranno essere sciolti anche dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza dell'impianto.

Sotto shock lo staff di Mirabilandia, che affida le condoglianze alla famiglia del piccolo attraverso le parole del direttore generale Riccardo Marcante: "In merito al tragico evento accaduto, tutti noi dipendenti, collaboratori e manager di Mirabilandia vogliamo esprimere il nostro profondo dolore e la nostra vicinanza ai genitori e ai parenti per questa gravissima perdita. Siamo in stretto contatto con la famiglia che ha il nostro totale supporto. Come sapete sono in corso alcuni accertamenti e non possiamo rilasciare dichiarazioni. Stiamo collaborando con gli inquirenti per contribuire al buon esito delle indagini".

Il dramma si è consumato intorno alle 15.30. Subito il personale addetto al salvataggio che lavora all'interno del parco è corso in aiuto del piccolo, dopo che era stato segnalato un corpo galleggiare. Alla presenza del medico del presidio permanente di Mirabilandia sono iniziate le manovre di rianimazione del piccolo in attesa del tempestivo arrivo del 118, che ha operato con un'ambulanza, l'auto col medico a bordo e l'elimedica. Il piccolo è stato portato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Ravenna con codice di massima gravità, ma purtroppo non ce l'ha fatta.

Sul posto per i rilievi di legge i Carabinieri di Cervia e il procuratore capo Mancini. Gli investigatori hanno raccolto diverse testimonianze. Dagli accertamenti medico legali sarà possibile chiarire cosa ha determinato questa sciagura. La dinamica dei fatti non è ancora chiara: a quanto pare il bimbo si trovava nell'area denominata "Laguna del Sol", dove, almeno secondo quanto riportato sul sito di Mirabilandia, l'età minima per accedere è 3 anni e accompagnati tra i 3-6 anni.

Il piccolo, secondo una prima ricostruzione, si trovava con la madre. Il tutto si sarebbe consumato in una manciata di secondi. Il piccolo sarebbe corso in acqua. Poi è stato trovato a pancia in giù. Oltre alle testimonianze, utili agli investigatori saranno le telecamere di videosorveglianza, che avrebbero registrato il momento della sciagura e quindi gli ultimi attimi di vita del bimbo.

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