Carpinello e la difesa dalle alluvioni, i lavori attesi per il 2020. Ma i quartieri temono rinvii

Il Consorzio di Bonifica della Romagna Centrale, in base alle risultanze di quello studio, ha elaborato un progetto tecnico

Lunedì sera il Comitato di Quartiere di Carpinello-Villa Rotta-Castellaccio ed il Comitato di Quartiere di Bagnolo hanno organizzato una assemblea pubblica per la presentazione dello stato dei lavori del progetto di scolmatore di prossima realizzazione per sopperire alla criticità idrica della zona sud di Carpinello. Il 6 febbraio del 2015 la frazione di Carpinello fu tra le più colpite dall'alluvione che interessò il territorio di Forlì.

"Immediatamente dopo l’evento, è iniziato il lavoro di ricerca delle cause che avevano determinato tanti disagi e di studio per individuare le possibili soluzioni per scongiurare una nuova occorrenza - ricordano i rappresentanti dei comitati di quartiere -. In questi 4 anni il Consorzio di Bonifica della Romagna Centrale, in base alle risultanze di quello studio, ha elaborato un progetto tecnico. Durante il periodo è stata più volte interpellata la cittadinanza e sono stati presi contanti con i residenti le cui proprietà ricadono nel progetto di nuovo collegamento fra la parte Nuovo Ramo e il pre-esistente Canale Tassinara".

L’intervento, che interesserà diverse proprietà a Carpinello, ma anche il territorio più marginale della frazione di Bagnolo, vedrà probabilmente l’inizio dei lavori nella primavera del 2020. Durante l’incontro, spiegano sempre i rappresentanti dei comitati di quartiere, "il Consorzio di Bonifica si è dichiarato disponibile a cercare di creare meno disagio possibile ai frontisti, ma ha ribadito l'inconfutabile necessità della realizzazione dell’opera".

Alla serata era presente anche l'assessore regionale Paola Gazzolo, che ha garantito la presenza dei fondi stanziati dalla Regione: l’intenzione dell’assessorato regionale "è quella di impegnarsi in una programmazione a medio-lungo termine per consentire la realizzazione su tutto il territorio di interventi di ampio respiro, progettati per forrnire risposte non solo nell’immediato ma anche alle prossime generazioni. Dalla discussione è emerso che il problema di Carpinello riguarda anche un allevamento dismesso di proprietà regionale, al confine fra Carpinello e Bagnolo, in cui la tubatura nel 2015 si rivelò un tappo al defluire dell’acqua e provocò l’allagamento delle abitazioni circostanti: anche in questo caso l’assessore Gazzolo si è dimostrata attenta nel farsi carico del problema e nell’impegnarsi a restituire al più presto un feedback sulla questione".

Presente anche l'assessore ai Lavori Pubblici Francesca Gardini, che ha dichiarato di "sollecitare e porre in opera al più presto uno studio sulla rete fognaria esistente", rete che in passato si è dimostrata insufficientemente dimensionata, anche in seguito alla grande espansione demografica della zona. "Nonostante le rassicurazioni, resta ai tanti alluvionati del 2015 presenti in sala, il timore che il prossimo rinnovo dell’amministrazione locale possa provocare uno slittamento del cronoprogramma per la realizzazione dell’intervento e, soprattutto, l’ansia nelle notti di pioggia (nonostante il periodo siccitoso che sta vivendo la nostra regione)", concludono i rappresentanti dei comitati di quartiere.

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