Casa Artusi diventa Fondazione, eletto il consiglio d'amministrazione: presidente Laila Tentoni

La Fondazione, pur in continuità con la mission della Consortile, è strumento più agile rispetto a quello della partecipata direttamente dall’ente pubblico e quindi può consentire un’azione ancora più efficace e incisiva

A conclusione dell’iter avviato e voluto dai soci fondatori (Comune di Forlimpopoli e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì), la società consortile Casa Artusi si è trasformata in Fondazione. La Fondazione con un nuovo statuto e un nuovo Consiglio di gestione, si caratterizza nell’attività di promozione e di sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio della Romagna e del Comune dei Forlimpopoli. In particolare la Fondazione, oltre a proseguire nell’opera di valorizzazione culturale della figura di Pellegrino Artusi e del suo manuale, si pone come strumento di promozione e di marketing territoriale mediante il quale svolgere, senza scopo di lucro, attività finalizzate allo sviluppo del turismo culturale ed enogastronomico del territorio, mediante la diffusione della cultura gastronomica artusiana in ambito nazionale e internazionale.

La Fondazione, pur in continuità con la mission della Consortile, è strumento più agile rispetto a quello della partecipata direttamente dall’ente pubblico e quindi può consentire un’azione ancora più efficace e incisiva. Casa Artusi, che ha aperto i battenti nel 2007, ha svolto rilevanti azioni in tantissimi paesi del mondo, ha contribuito alla diffusione del manuale artusiano, la risorsa culturale su cui si fonda l’intero progetto, con nuove traduzioni: portoghese, russo, polacco, francese e, in arrivo quest’anno, giapponese. Riceve ogni anno a Forlimpopoli, nel centro di cultura voluto dalla Città natale di Artusi, dai 20mila ai 30mila tra visitatori, turisti e corsisti: il 30-40% provenienti da Europa ed extra Europa a cui propone il meglio delle nostre eccellenze culturali ed enogastronomiche, la pratica domestica e la conoscenza del territorio circostante.

Il nuovo Consiglio di gestione, è presieduto da Laila Tentoni, in precedenza vice presidente della Consortile, che ha seguito sin dall’inizio il progetto Forlimpopoli Città Artusiana. Questi gli altri membri del consiglio: Monica Fantini, Vice Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, ideatrice e curatrice, della “Settimana del Buon Vivere”; Fabio Lazzari, consulente in ambito editoriale culturale ed artistico e Direttore della nuova Rivista Terra del Buon Vivere; Michele Rinieri, fondatore e amministratore di una azienda forlimpopolese che opera anche all’estero nei servizi di ingegneria; Alberto Zambianchi, Presidente di Unioncamere Emilia-Romagna e tornato recentemente alla guida della Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini.

“Ho accolto con tanta emozione il prestigioso incarico - afferma Tentoni - per portare ancora più in alto la sfida di promozione culturale, turistica ed economica di Forlimpopoli e dell’intero territorio romagnolo, in nome della buona cucina domestica e di Artusi, di cui ricorre l’anno prossimo il bicentenario della nascita. Un grazie a tutti gli amministratori che hanno servito ad oggi la causa artusiana, e che hanno fatto diventare la Casa una realtà apprezzata in Italia e all’estero, a partire dal Presidente Giordano Conti che continuerà ad operare all’interno del Comitato Scientifico, insieme al Presidente Massimo Montanari e al Direttore Scientifico Alberto Capatti".

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