La segnalazione - "Presi a pugni davanti a tutti: i testimoni hanno aizzato ad altra violenza"

Sull'episodio sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri

Un caso di aggressione dovuto a un complimento considerato "di troppo": è quello successo domenica sera a tre ragazzi di Forlì che avevano deciso di trascorrere una serata in compagnia a Milano Marittima. Sull'episodio sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri. "Domenica sera mi trovavo a Milano Marittima per trascorrere una serata piacevole con due amici - racconta Emanuel -. Verso le 3 di notte ci dirigiamo verso la macchina per fare ritorno a casa. Come spesso capita, ci troviamo davanti a noi due ragazze a cui uno dei miei amici rivolge un apprezzamento non offensivo, dicendole "Che bel fiore che sei". La cosa sembra finita lì, ma dopo pochi secondi spuntano dal nulla due ragazzi, dal tono di voce presumibilmente romagnoli, che con passo veloce si avvicinano a noi. Uno di loro si dirige verso uno dei miei amici e senza dire nulla gli scaglia un pugno in faccia talmente forte da farlo cadere a terra. Subito dopo cerca di colpire anche me, ma fortunatamente riesco ad evitare il pugno. Ancora scosso dal colpo subito dal mio amico, vengo "assalito" dalle due ragazze che, con toni minacciosi, mi dicono di smettere di offendere (cosa mai fatta)".

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Emanuel decide di risolvere la situazione chiamando i Carabinieri. "Mentre cerco di contattare le forze dell'ordine, uno dei due ragazzi cerca di impossessarsi del mio cellulare e ostacolare la chiamata: il tutto davanti alla presenza di altre persone che, anzichè cercare di aiutarci, ci deridevano e ci aizzavano alla violenza, urlando cose tipo "Non chiamate i Carabinieri, picchiateli!". I due ragazzi sono scappati prima dell'arrivo dei Carabinieri, accorsi sul posto dopo circa 30 minuti perchè impegnati in un incidente stradale. Ci hanno fatto qualche domanda di rito e hanno preso le nostre nostre generalità, alla fine abbiamo deciso di non sporgere denuncia perchè risalire ai due ragazzi sarebbe stato molto difficile". La rabbia di Emanuel è tanta: "A farla franca sono sempre i prepotenti e i violenti. Essere persone civili e rispettose delle regole spesso porta a subire torti".

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