Decreti per la diffamazione al sindaco, Deo: "Odiare ti costa". La replica: "Già impugnati in tribunale"

Elisa Deo: "Continua la mia campagna #odiareticosta". Gli oltraggi a margine di una lunga lite, anche giudiziaria, col Comune di Galeata. Le dirette interessate hanno impugnato i decreti penali

"È arrivato il decreto penale di condanna per diffamazione e oltraggio a pubblico ufficiale per le signore Donatella Campini e Hannika Held che converte i giorni di reclusione in multa pecuniaria rispettivamente in 2.250 euro e 1.500 euro": ad informare del provvedimento della Procura della Repubblica è il sindaco di Galeata Elisa Deo, con un post su Facebook di alcuni giorni fa. Le due donne si erano contrapposte duramente al sindaco per una vicenda urbanistica complessa collegata al possesso di una strada vicinale, che ha portato a un certo punto ad incatenarsi ad un cancello per impedire l'accesso ai mezzi della ditta incaricata dal Comune. Nel corso della lunga diatriba non sarebbero mancate offese all'indirizzo del primo cittadino per le quali è stato emesso il provvedimento della Procura. Il decreto penale di condanna tuttavia sarà impugnato dalle dirette interessate che replicano: "Abbiamo già presentato opposizione, chiedendo di andare a giudizio e di essere processate per appurare la effettiva sussistenza degli addebiti che ci vengono mossi. Gli addebiti penali saranno sottoposti all'attenzione del Giudice penale nel contraddittorio tra le parti, compresa la Sindaca Deo"

Il sindaco Elisa Deo, candidata alle ultime elezioni nella lista 'Bonaccini presidente', ha commentato da parte sua:" La mia campagna elettorale per Bonaccini è terminata, ma la mia campagna #odiareticosta continua continua senza sosta". Le tensioni arrivano a margine di un'annosa vicenda, al vaglio della giustizia amministrativa, che hanno riguardato lo scorso anno la costruzione, a Galeata, di un ponte ciclo-pedonale sul Rio Mercatale, riattivando una vecchia strada finita in disuso dopo il crollo di un ponte durante la Seconda Guerra Mondiale, un'opera finanziata nell'ambito del percorso turistico dell' "Antica via dei Romei". Il progetto è da tempo al centro di un'aspra contesa giudiziaria tra il Comune e la famiglia Campini. Anche su tale aspetto le dirette interessate aggiungono che " il contenzioso per il ponte riguarda aspetti che sono stati portati all'attenzione dell' Autorità Giudiziaria competente, cioè il TAR, e che ancora non ha pronunciato sentenza definitiva".

L'apice della diatriba tra il sindaco Elisa Deo e la famiglia Campini c'è stato lo nel settembre 2018, quando fu necessario l'intervento della forza pubblica per rimuovere un cancello che impediva il passaggio degli operatori del cantiere, legittimati ad entrare in virtù della regolarità della procedura statuita in quel momento dall'autorità giudiziaria amministrativa. La donna, che invece ritiene lesi i suoi diritti, si incatenò al cancello. Non si tratta tecnicamente di un esporprio quanto una lite sulla reale proprietà della strada, ma l'effetto è lo stesso: una diatriba tra un privato che prima aveva l'uso della strada e l'ente pubblico che vuole utilizzarla per aprirla al pubblico.

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