Anche i fuochi d'artificio: Castelnuovo di Meldola in festa per la solennità dell’Assunta

Lunedì, alle 10,30, sarà celebrata la messa solenne presieduta dal vicario emerito della Diocesi di Forlì-Bertinoro e presidente dell’associazione Amici di Castelnuovo, monsignor Dino Zattini

Castelnuovo, frazione collinare sopra Meldola dominata dai ruderi del castello millenario, è un altro di quei luoghi in cui, nel giorno di Ferragosto, si celebra la solennità religiosa dell’Assunzione al cielo di Maria. Il programma dell’evento, promosso dall’associazione Amici di Castelnuovo col patrocinio del Comune di Meldola, prevede per domenica, alle 20.30, la processione mariana all’antica pieve, il concerto della Banda di Civitella e conclusione pirotecnica alle 22.45 con lo spettacolo di fuochi artificiali.

Lunedì, alle 10,30, sarà celebrata la messa solenne presieduta dal vicario emerito della Diocesi di Forlì-Bertinoro e presidente dell’associazione Amici di Castelnuovo, monsignor Dino Zattini. Nel pomeriggio, al termine della funzione religiosa delle 16, inizierà la festa popolare, con intrattenimento musicale e stand gastronomici. E’ previsto anche l’allestimento di un banco con l’esposizione del libro “Il bene di Castelnuovo”. “L’anno scorso – afferma lo stesso don Zattini – la festa del nostro amato borgo coincise con il giubileo dei 1.100 anni della prima memoria scritta di Castelnuovo. Quest’anno siamo invece nel Giubileo cristiano della Misericordia, che non è certo evento di minore importanza”. Il vicario emerito, nato nel podere Mazzetta di Castelnuovo nel 1939, è rimasto legatissimo alla sua terra d’origine.

Il progetto “Torniamo a Castelnuovo” presentato dall’Associazione, prevede la messa in sicurezza dell’area monumentale, con la definizione di percorsi didattici per conoscere le vicende del luogo, in sinergia con i percorsi dei pellegrini diretti a Roma (via Romea Germanica) che interessano l’area romagnola. Tali direttrici saranno rese fruibili grazie all’installazione di totem descrittivi. L’intervento più suggestivo è il recupero della torre, sulla base di un progetto che ha già ottenuto l’approvazione delle Soprintendenze di Ravenna e Bologna: una volta messa in sicurezza sarà possibile salire alla sommità (11 metri) tramite una scala in tubi innocenti. Il premio per la fatica sostenuta sarà la possibilità di ammirare un panorama mozzafiato, che si estende dalla vicina Meldola fino al mare.

Si prevede inoltre la riqualificazione della spianata di circa 800 mq su cui si erge il monumento, con il restauro delle mura perimetrali e la ristrutturazione di due edifici destinati all’accoglienza di gruppi: sarà il luogo ideale per il Progetto Bimbi, inteso come ambiente adatto per l’infanzia alla scoperta delle bellezze naturali, storiche e delle tradizioni contadine. Nel 2015, l’Associazione guidata da don Zattini ha chiesto al Gruppo europeo di interesse economico (Geie) di riconoscere Castelnuovo come bene storico/ambientale, da tutelare per cultura, pellegrinaggi e turismo. “E’ uno slancio – conclude il sacerdote – che ci fa ben sperare nella rinascita, anche se l’aria di crisi che si continua a respirare fa capire che occorrono ben altre risorse per un più significativo recupero”. Monsignor Zattini rimane ottimista, la località merita il ritorno ai gloriosi fasti del passato: “Alla fine Castelnuovo risorgerà”.

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