Centro storico, continua la mobilitazione contro i grossi autobus: "Servono politiche adeguate"

"A nostro avviso l'attrattività non è data certamente dalla possibilità di arrivare con ogni mezzo possibile in centro", viene evidenziato

Continua la raccolta firme di associazioni, commercianti e residenti di via Giorgio Regnoli, e non solo, con la richiesta che non siano mezzi pesanti ed inquinanti a transitare sulle vie del centro storico. "Il degrado del centro storico - viene evidenziato - si contrasta innanzitutto vivendolo, frequentandone i luoghi di interesse, passeggiando tra un piazza e l’altra, consumando un pasto in un dehors, cioè migliorando la qualità della vita e dell’ambiente".

Hanno sottoscritto il documento i quattro quartieri del centro storico (Borgo S.Pietro, Porta Cotogni, Schiavonia S. Biagio e Ravaldino), il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste Forlivesi (Wwf, Pro natura, Isde, Oltre il giardino, Guardie Ecologiche Volontarie, Corpo della guardia zoofila, Clan- Destino e Fiab), l'associazione Regnoli 41, una delegazione di commercianti, artigiani e residenti di via Giorgio Regnoli, Fridaysforfuture, Parents for future, Slow Food condotta Forlì e l'associazione Materia dei Sogni.

"L’assemblea pubblica, tenutasi giovedì 21 novembre, è stato il primo passo di un percorso costruttivo e partecipativo che crediamo indispensabile per affrontare il grande tema “centro storico” - spiegano i sottoscrittori del documento -. La sala Melozzo colma di persone è stato un segnale di questo intento partecipativo, mentre l’assenza degli assessori e della pubblica amministrazione ha lasciato perplessi.
I cittadini, i commercianti, gli artigiani, i residenti, le associazioni che erano presenti concordano sulla necessità di una mobilità che miri a riportare le persone in centro storico. La grande preoccupazione riguarda i mezzi e i tempi di tale ipotesi. Ci si chiede se, parafrasando Machiavelli, il fine giustifichi i mezzi".

"Ciò che sembra imprescindibile in questo progetto è l’adeguatezza dei mezzi di trasporto individuati, perché non diventino essi stessi portatori di inquinamento, rumore, instabilità degli edifici storici ed abitativi, degrado del manto stradale - viene aggiunto -. L'inquinamento atmosferico non è’ solo un rischio generico per la salute, ma anche per l’ambiente in cui viviamo ed è una delle principali cause di tantissime malattie degenerative. Per questi motivi si ritiene attuabile tale progetto solo con mezzi adeguati fin da subito e non con la promessa di un impegno futuro. Il problema dell’attrattività del centro storico e quello della transitabilità sono due problemi ben distinti e complessi che vanno affrontati con politiche adeguate. A nostro avviso l'attrattività non è data certamente dalla possibilità di arrivare con ogni mezzo possibile in centro".

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