Gli alunni della Dante Alighieri nell'aula bunker di Palermo per il concorso su Paolo Borsellino

Ciascun alunno ha rappresentato graficamente i momenti salienti del percorso umano e professionale di Paolo Borsellino e del suo sacrificio, racchiudendoli all’interno del “contenitore o cartella”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

“Il coraggio e la giustizia: la vita di Paolo Borsellino”: questo è il titolo dell’opera con la quale la classe 4^ A della scuola Primaria Dante Alighieri di Forlì,  dell'Istituto Comprensivo 4 “Annalena Tonelli”, nell’anno scolastico 2017/18 è risultata tra le sei scuole vincitrici del concorso nazionale “Quel fresco profumo di libertà”, giunto alla quarta edizione, indetto dal Centro studi "Paolo e Rita Borsellino" di Palermo in accordo con il Ministero dell'Istruzione. Gli alunni guidati dall’insegnante di classe e referente del progetto Sara Alessandro, hanno realizzato un maxilapbook - ossia una cartella contenente dei template (contenitori) - nei quali è stata ripercorsa la vita del giudice, un uomo coraggioso e leale che ha cambiato per sempre la storia di una terra bellissima, la Sicilia.

Ciascun alunno ha rappresentato graficamente i momenti salienti del percorso umano e professionale di Paolo Borsellino e del suo sacrificio, racchiudendoli all’interno del “contenitore o cartella” che ricorda la “famosa” agenda rossa del giudice mai più ritrovata. A conclusione del percorso inoltre, ogni alunno ha esposto la propria opinione riguardo il rispetto delle regole per una condivisa e più giusta idea di convivenza civile. Sabato una delegazione della scuola composta dalla Dirigente Scolastica Anna Starnini, dalla docente Sara Alessandro, dalla referente del plesso "Dante Alighieri", Elisabetta Ghirelli ed un genitore accompagneranno a Palermo, una rappresentanza della classe vincitrice, composta da tre alunni, per la premiazione che avverrà presso l’Aula Bunker del Carcere dell'Ucciardone della città di Palermo. Inoltre gli alunni, nonché gli altri partecipanti, prenderanno parte ad un percorso molto intenso, della durata di quattro giorni che li porterà a conoscere la realtà di ciò che hanno “raccontato” nella loro opera (Via D'Amelio, Corleone, Portella della Ginestra e luoghi e beni sequestrati alla mafia che ora sono utilizzati da Associazioni per dar lavoro a giovani).

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