Cgil, si chiude il ciclo di appuntamenti in ricordo di Luciano Lama

"La scelta di ricordarlo a 20 anni dalla sua scomparsa ci è parsa un atto dovuto ad un grande uomo della nostra terra", afferma il presidente dell'associazione, Bielli

Per il ventennale della scomparsa del sindacalista Luciano Lama è stato organizzato sabato mattina alle 9, nella sala "Luciano Lama" della Cgil di Forlì (via Pelacano, 7) il convegno "Per l‘Italia del lavoro: il sindacalismo di Luciano Lama visto dal terzo millennio". Presiede Valter Bielli, presidente dell'associazione Luciano Lama. Sono previsti gli interventi dell'europarlamentare Sergio Cofferati, del giuslavorista Luigi Mariucci e del segretario della Cgil Emilia Romagna Vincenzo Colla. Saranno presenti anche il sindaco Davide Drei e il segretario generale della Cgil Forlì, Paride Amanti. L'iniziativa è l'ultimo appuntamento del ciclo di incontri dedicati a Lama.

"La scelta di ricordarlo a 20 anni dalla sua scomparsa ci è parsa un atto dovuto ad un grande uomo della nostra terra, ma abbiamo voluto farlo come Associazione attraverso quattro appuntamenti nei comuni di Gambettola, Forlimpopoli, Cesena e oggi Forlì ripercorrendo la storia di Luciano ma soprattutto offrendo momenti di riflessioni, possibilità di dibattito e confronto avendo a mente l’esperienza del passato ma con l’occhio attento al futuro - afferna il presidente dell'associazione, Bielli -. Lama ha conosciuto il fascismo, la lotta partigiana, il sindacato, ha diretto la Cgil nei momenti topici della storia d’Italia,  dai primi contratti alle repressioni cruente contro i lavoratori, dal ’68 e la grande ripresa operaia e il movimento studentesco, dallo stragismo con le bombe di piazza  Fontana fino alla strage di Bologna, al terrorismo con l’uccisione di Guido Rossa e la strage di via Fani con il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro, con lo statuto dei lavoratori e il servizio sanitario nazionale ma anche con la sconfitta alla Fiat e sulla scala mobile, con la politica della solidarietà  nazionale e la sua andata in crisi, un uomo al centro della storia politica e sociale. Proprio per questo nei quattro appuntamenti abbiamo voluto affrontare  l’insieme di questa grande storia".

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LA STORIA - Nato a Gambettola il 14 ottobre 1921, si è trasferito a Forlimpopoli dove il padre ferroviere prestava servizio come capostazione. Infine si è fermato a Bologna, seguendo i trasferimenti del padre. Ha aderito alla resistenza e membro della 29esima Brigata Gap, agendo principalmente nel territorio forlivese e cesenate. All’indomani della liberazione su indicazione del CNL, come esponente socialista, gli è stato affidato la direzione della Camera del Lavoro di Forlì, di cui è divenuto primo segretario. Successivamente ha aderito al Pci. Nel giugno del 1947 venne chiamato a Roma e giovanissimo venne eletto vicesegretario della Confederazione. Nel ’52 ha assunto la direzione della Federazione italiana lavoratori chimici e nel ’57 è divenuto egretario dei metalmeccanici della Fiom. Il 24 marzo 1970 il consiglio generale della Cgil per acclamazione lo ha eletto segretario generale, rimanendo in carica fino al 1986. L’anno successivo è stato eletto al senato e riconfermato nel 1992.  Dal 1989 all’aprile del 1996 è stato sindaco di Amelia.
 

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