Chiusura delle sale slot, l'assessore esulta: "Una ha già chiuso, altre 23 entro la fine del mese"

Le lettere del Comune di Forlì sono state recapitate: in queste c'è l'ordine perentorio di chiudere la sala slot entro la fine del mese

Le lettere del Comune di Forlì sono state recapitate: in queste c'è l'ordine perentorio di chiudere la sala slot entro la fine del mese. E' l'epilogo dell'applicazione della nuova legge regionale che mira a contrastare la dipendenza da gioco d'azzardo e che costringe le sale slot a rispettare una distanza di 500 metri dai luoghi sensibili, centinaia di punti tra scuole, parrocchie, centri sportivi, centri giovanili e di ritrovo di anziani. Vengono  concessi agli operatori poco più di venti giorni per dismettere l’attività aziendale, con l’unica alternativa possibile del trasferimento in un altro luogo del territorio comunale. Dura è stata la replica dell’associazione dei gestori Astro, che lamentano tra l'altro l'assenza di luoghi utili in cui delocalizzare le sale, anche volendole traslocare tutte in aree lontane da punti sensibili. L'invito ai gestori è quindi di rivolgersi al Tar.

Rivendica invece l'efficacia del provvedimento l'assessore comunale al Welfare Raoul Mosconi che spiega: “Difendiamo i cittadini forlivesi. Il Comune di Forlì prosegue in maniera decisa il contrasto alle ludopatie. Ai gestori delle sale giochi è stata recapitata la lettera di obbligo al rispetto della legge regionale con possibilità di chiusura in caso contrario.  Il contrasto alla ludopatie continua. Ancora una volta teniamo fede alle promesse fatte”.

Assessore Mosconi, esattamente che cosa è stata recapitata alle sale giochi in questi giorni, cosa contiene la lettera?
“Ai gestori delle sale giochi “dedicate” è stato comunicato che - in esecuzione della deliberazione di Giunta di Forlì n. 481 del 18/12/17, quella sulla mappatura dei luoghi sensibili e sull'individuazione degli esercizi collocati ad una distanza inferiore a metri 500 da essi - avranno tempo sino al 30 giugno 2018 per chiudere l’attività. L’alternativa a loro disposizione è di spostarsi in altro sito del territorio comunale lontano dai “luoghi sensibili”. In questo caso verrà loro concessa una proroga di sei mesi. 

Quanti sono i destinatari di queste missive? Che genere di esercizi sono?
“Si tratta di 24 sale giochi “dedicate” esclusivamente a quell’attività, tutte inserite nella specifica mappatura e regolarmente pubblicata sul sito web dell’Unione dei Comuni. Quella di via Colombo intanto ha già chiuso ai primi di maggio perché il proprietario dell'immobile non ha rinnovato il contratto di affitto”.

Sono comprese in queste lettere anche bar, tabaccherie, circoli ed esercizi di vario genere con slot machines e VLT?
“Il Comune sta inviando ulteriore comunicazioni a 113 attività, fra pubblici esercizi, esercizi commerciali e circoli, che ospitano apparecchi da gioco Slot e VLT. In questo caso viene comunicato il divieto, come previsto dalla normativa, di procedere a nuove installazioni, rispetto a quelle esistenti al 21/11/2016 e a rinnovare i contratti in essere di utilizzo degli apparecchi alla scadenza dei medesimi con il concessionario”.

Il Comune di Forlì pare essere stato il è il primo Comune ad aver mandato lettere perentorie... Gli altri comuni hanno accordato tempi più lunghi? 
“Non siamo né i primi né gli ultimi. Altri Comuni hanno già inviato, stanno inviando o invieranno queste comunicazioni. I tempi sono imposti dalla disciplina regionale in materia, a cominciare dalla legge regionale del 2016”. 

I gestori lamentano avvisi con pochissimo anticipo, perché?
“La normativa regionale era nota. Il contrasto alla ludopatia continua. Ancora una volta teniamo fede alle promesse fatte e alle richieste del Consiglio Comunale che ha votato all'unanimità due ordini del Giorno sul contrasto alle ludopatie”. 

I gestori delle sale lamentano che poi non ci sono previsioni urbanistiche da rendere realisticamente possibile un trasloco nelle aree "permesse" (oltre 500 metri dai luoghi sensibili). Di fatto quindi non possono traslocare a breve. 
“Dal 2013 con il RUE il Comune di Forlì ha individuato le aree in cui possono essere istallate queste attività: fuori dall'asse tangenziale”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Questo provvedimento è una soluzione efficace contro le ludopatie quando il gioco d'azzardo online non viene ugualmente ristretto e il ludopatico rischia addirittura di consumare il suo vizio tra le mura domestiche, lontano dai radar dei servizi di assistenza?
“I Comuni sono gli unici a combattere le ludopatie e la nostra Regione ha finanziato un programma di informazione, prevenzione e sostegno alle persone. Sul nostro territorio saranno investiti quasi 100.000 Euro in collaborazione con il SERT dell'AUSL e le numerose associazioni impegnate nel contrasto alle ludopatie. Per problemi di natura più generale, serve un intervento del Governo come chiediamo da anni”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il tuffo in mare si trasforma in tragedia: giovane muore sotto gli occhi degli amici

  • Viene da Malta, ufficializzata la prima compagnia aerea con un aereo con base al "Ridolfi"

  • Coronavirus, tre nuovi tamponi positivi. Un'infermiera colpita per la seconda volta dal virus

  • "Vuole ucciderla", i Carabinieri corrono subito. Picchiava la compagna davanti alla figlioletta, arrestato

  • "Picchiato con calci e pugni": paura sotto la torre dell'orologio, 23enne ferito

  • Il prof Carlo Flamigni se ne è andato via con una sua poesia sulla morte

Torna su
ForlìToday è in caricamento