Da un anno e mezzo è "inquilino" del portico: piccolo campo nomadi a pochi passi da piazza Saffi

Da circa un anno e mezzo ha “eletto” come suo domicilio un portico in pieno centro storico. Si tratta di un nomade che ormai stabilmente, nell’inerzia del Comune, vive e dorme praticamente su un marciapiede

Il senza tetto di via Paradiso nella scena che si presenta ogni mattina

Da circa un anno e mezzo ha “eletto” come suo domicilio un portico di una piazzetta pubblica nello stabile tra via Paradiso e via Fossato Vecchio, in pieno centro storico. Si tratta di un nomade che ormai stabilmente, nell’inerzia del Comune, col caldo e col freddo, con la pioggia o il cielo stellato, dorme e vive (ma anche mangia, produce immondizia e orina) praticamente su un marciapiede, usando un vano contatori come armadio delle sue coperte e delle sue quattro cose di proprietà.e un angolo riparato del portico come letto.

I residenti della zona, così come i commercianti, ormai non ci provano neanche più a chiamare i vigili urbani, perché – a detta dei cittadini – ormai neanche più vengono e se vengono non risolvono niente. Potrebbe essere un primo banco di prova per la squadra anti-degrado varata dal Comune, dal momento che questo clochard senza tetto sta regalando un bel po’ di degrado a quest’angolo di centro che resta uno dei punti più critici dell’area storica e che il Comune e i suoi Servizi sociali hanno abbandonato da oltre un anno.

Lui è un nomade che passa gran parte del tempo tra il mercato coperto di piazza delle Erbe e un supermercato di viale Vittorio Veneto, cibandosi spesso di avanzi o di alimenti che ottiene in elemosina. Con lui spesso ci sono altri due soggetti: tutti e tre sono “habitué” di questa zona del centro ormai da anni eppure nessun provvedimento è mai stato preso, così che alla fine a farne le spese sono le persone della zona, costrette a convivere con la puzza d’orina e la sporcizia. In passato, temendo anche per la presenza di materiale infiammabile nel vano contatori condominiale, come appunto le coperte, alcuni residenti hanno provato a svuotare e serrare il pannello, con l’unico effetto di vederselo definitivamente divelto. Nel corso dei mesi l’ “ospite” di via Paradiso ha accumulato sul marciapiede vecchi materassi trovati vicino ai cassonetti, ad un certo punto anche un divano, così da ricreare sotto il portico la grottesca scena di una sorta di “salotto” arredato con oggetti da mercato delle pulci. Un “salottino” che passanti e clienti sono costretti a scavalcare per aver accesso ai negozi.

Servizi igienici nelle vicinanze non ce ne sono, e quindi un angolo è stato adibito a latrina, per la felicità di chi ha l’ingresso di casa lì vicino. A contribuire a rendere più “ostile” l’ambiente è la scarsa illuminazione sotto il portico. Chiaramente un clochard va prima di tutto indirizzato verso percorsi di sostegno, ma questo aiuto non può essere certo l’abbandonarlo in un campo nomadi improvvisato a pochi metri da piazza Saffi, facendone pagare gli effetti ai cittadini he ruotano intorno a quest'isolato e generando senso di insicurezza e sporcizia in una porzione di centro.

L'angolo "bagno":

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