Club Rotary Forlì Tre Valli, passaggio consegne: il nuovo presidente è Alberto Ridolfi

La cerimonia di insediamento ha sancito l'inizio del nuovo Anno Rotariano 2019/2020

Anche quest’anno, con una serata conviviale di alto significato formale, il Club Rotary Forlì tre Valli ha visto concludersi l’operato dell’ormai Past President Stefano Biserni con il passaggio di consegne a favore del nuovo presidente Alberto Ridolfi. La cerimonia di insediamento ha sancito l'inizio del nuovo Anno Rotariano 2019/2020. La nuova dirigenza è composta dal vicepresidente Alberto Lattuneddu, dal segretario Andrea Benzoni, dal prefetto Giovanni Biordi, dal tesoriere Pier Luigi Mainetti, dai consiglieri Alessandra Alessandrini, Massimo Fabbri, Roberto Scotto Di Clemente e Marco Tartagni, dall'istruttore di club Rossella Tassinari e dal Presidente Incoming Davide Bellini
Alla serata ricca di programmi e riconoscimenti hanno partecipato oltre a famigliari ed amici, anche i meravigliosi giovani dell'Interact e Rotaract.

Ridolfi, meldolese classe 1964, svolge l’attività di libero professionista nello studio di architettura di Forlì in Via Carlo Matteucci. Opera nel campo del progetto architettonico e consolidamento strutturale del patrimonio edilizio storico, collabora con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Nel tempo libero presta attenzione alle problematiche sociali svolgendo attività di volontariato in varie associazioni di ambito locale di protezione civile e d’incolumità pubblica e di Attività con associazioni tecniche per la verifica sismica di agibilità degli edifici. Visto la peculiarità delle attività professionali svolte, questi stessi principi sono il filo conduttore dell’annata rotariana che Alberto Ridolfi vorrà sviluppare come Service Principale del Rotary Club Forlì Tre Valli, con la redazione di studi finalizzati alla riduzione del rischio sismico di alcuni importanti Centri urbani del nostro territorio quali Bertinoro e Premilcuore.

Il progetto consiste nello studio e restituzione grafica di alcune porzioni dei centri storici con il coinvolgimento del “Dida” Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e l’impegno degli studenti, con tecniche innovative quali laser scanner e attraverso l’utilizzo di droni, finalizzati alla redazione di Analisi delle cosiddette “Condizioni Limite di Esercizio”, principalmente sui fabbricati che fronteggiano le pubbliche vie, e successivamente redigere ipotesi di consolidamento con miglioramento simico. Il progetto verrà presentato, per la porzione che riguarda Premilcuore, mercoledì all’Osteria del Cervo di Montalto di Premilcuore

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