"Colletta Alimentare", i numeri della generosità: raccolte oltre 84 tonnellate di prodotti

Le derrate raccolte saranno ridistribuite ogni giorno a circa 50 strutture caritative, come centri di ascolto, Opera San Vincenzo, convitti e case di accoglienza, che a loro volta assistono oltre 6mila persone bisognose

Oltre 2mila volontari, precisamente 2.290, in 123 punti vendita della provincia di Forlì-Cesena. Sono state 84,557 le tonnellate di prodotti raccolti sabato scorso in occasione della 23esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. "E’ stato bello - ha commentato Stefano Dalmonte, presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna -. Per la ventitreesima volta possiamo dire con certezza che donare e donarsi fa parte di un’esigenza e di un’aspettativa che ognuno di noi ha nel proprio cuore: giovani (tantissimi), lavoratori e casalinghe, disoccupati e assistiti, alpini, bersaglieri, e tanti altri, un popolo ha nuovamente contribuito a costruire un pezzetto di società dove la pura logica dell’egoismo e dell’indifferenza non vince. E grazie infinite agli Emiliano Romagnoli che hanno fatto la spesa solidale a favore dei più bisognosi. Tutto ciò ha permesso di raggiungere, in un quadro attuale un po’ incerto nel Paese, l’ottimo risultato di 862 tonnellate di alimenti raccolti, che corrispondono ad oltre 1.700.000 pasti donati in Regione". 

"Anche quest’anno abbiamo avuto la riprova che si può vivere un gesto di solidarietà in qualunque condizione ci si trovi; non c’è situazione che possa mortificare il nostro desiderio di bene - dichiara Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare -. Come ci ha recentemente richiamato il Papa, “…fissiamo lo sguardo sull’essenziale che non ha bisogno di tante parole”: proprio in questa prospettiva i numeri acquistano il loro più pieno significato”". Nel 2018 la raccolta operata nella provincia di Forlì-Cesena, grazie all’impegno di circa 2.346 volontari, aveva ruttato 84.438 chilogrammi di beni in 124 punti vendita.

Le derrate raccolte saranno ridistribuite ogni giorno a circa 50 strutture caritative, come centri di ascolto, Opera San Vincenzo, convitti e case di accoglienza, che a loro volta assistono oltre 6mila persone bisognose. Sono stati donati soprattutto cibi a lunga conservazione come alimenti per l’infanzia, tonno in scatola, riso, olio, legumi, sughi e pelati e biscotti.

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