Per il Ramadan un continuo via vai al centro islamico di via Fabbretti: "Oltre 3mila persone a settimana"

Il Comitato Odv Via Fabbretti-Foro Boario ha effettuato anche quest'anno un monitoraggio sulle affluenze durante il Ramadan al centro islamico Afaf di via Fabbretti

"Una media non inferiore a 3500 persone a settimana, distribuite nei sette giorni tra le varie preghiere giornaliere". Il Comitato Odv Via Fabbretti-Foro Boario ha effettuato anche quest'anno un monitoraggio sulle affluenze durante il Ramadan al centro islamico Afaf di via Fabbretti, "ancora pienamente operativo nonostante il provvedimento regionale di cancellazione di Afaf dal registro delle Associazioni di Promozione Sociale".

E’ stata calcolata la affluenza media settimanale complessiva ("dato approssimato per difetto", viene chiarito) del periodo, desunta dalle presenze quotidiane alle varie preghiere al centro, utilizzato di fatto come moschea: "il dato si attesta ad un numero in media non inferiore a 3.500 persone a settimana, distribuite nei sette giorni tra le varie preghiere giornaliere".

"Il picco giornaliero di affluenza complessiva è stato registrato nel venerdì - viene chiarito - non inferiore in media a 750 persone/giorno, distribuite tra le varie preghiere e principalmente (ma non solo) concentrate dalle 12.45 alle 13.40 circa (280), dalle 20.30 alle 21.15 circa (100) e dalle 22.30 alle 23.30 circa (280). Numeri che dovrebbero risultare coerenti anche anche con quelli rilevati dalla Polizia Municipale".

"Pare innegabile l’insostenibile aggravio del carico urbanistico su Via Fabbretti (strada chiusa, stretta, priva di marciapiedi) comportato dal centro islamico: come che la quiete, la vivibilità, la viabilità nella via e della zona siano stravolte, con criticità anche per la coesione sociale, il decoro urbano e l'immagine della città - viene evidenziato dal Comitato -. Problematiche e disagi questi che non sono limitati al periodo del Ramadan".

"Visto l'inopportuno insediamento, date le caratteristiche della zona, e la presenza di una vera e propria Moschea in città, vorremmo sapere esplicitamente dagli attuali candidati alla carica di sindaco di Forlì se e come intendono intervenire per garantire quiete, viabilità, vivibilità e coesione sociale nella zona, sperando in concrete soluzioni che in questi cinque anni non sono pervenute dal sindaco e dalla Giunta uscenti", concludono dal Comitato.

L'intervento di Pompignoli

Sulla questione nei giorni scorsi è intervenuto su Facebook anche l'esponente della Lega, Massimiliano Pompignoli: "Sono tantissimi i forlivesi che continuano a segnalarmi l’andirivieni di decine di persone che, in questi giorni di Ramadam, si recano nei locali di via Fabbretti, per pregare dove non dovrebbero. E pensare che la Regione Emilia Romagna è stata chiara: l’utilizzo a fini religiosi di questo stabile non soltanto è illegittimo ma è anche inderogabile. I residenti sono stanchi di essere ostaggio delle proprie abitazioni a causa dell’abuso di auto in sosta di chi reca in quella che, a tutti gli effetti, è una moschea abusiva. Non se ne può più del vociare insistente e degli schiamazzi notturni che tengono sveglio un intero quartiere".

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Pompignoli torna a ricordare che "a Forlì abbiamo una moschea vera e propria, con tanto di minareto, costruita nel rispetto delle norme edilizie e dei vincoli urbanistici, con un’area sosta adeguata e un piano del traffico calibrato per sostenere l’afflusso dei fedeli. Il Comune di Forlì avrebbe tutto il diritto, ma soprattutto il dovere, di mettere fine a questa gravissima violazione della normativa vigente che dura ormai da più di tre anni. Perché un’amministrazione responsabile agisce nell’interesse della comunità e nel rispetto della civile convivenza. La libertà religiosa è un diritto costituzionalmente garantito in cui credo fermamente. Ma c’è un’altra cosa in cui credo, ed è il rispetto per il prossimo, per il Paese in cui si vive e per le leggi che lo disciplinano".

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