Un secolo dal devastante terremoto: Santa Sofia si fermerà e scandirà i nomi delle vittime

"Il terremoto è un evento tragico e imponderabile - commenta l'assessore Isabel Guidi -. Il 10 novembre desideriamo rivolgere un pensiero alle vittime di quel devastante evento "

Proseguono a Santa Sofia le celebrazioni in occasione dell'anniversario del terremoto che, il 10 novembre 1918, colpì gravemente la cittadina e le vallate circostanti. "Dopo una serie di iniziative dedicate in particolar modo agli addetti ai lavori - dice il sindaco Daniele Valbonesi - tra cui ricordiamo il convegno organizzato dall'Ordine dei Geologi Emilia Romagna al Teatro Mentore e il ciclo di incontri formativi per geologi, architetti ed ingegneri che tuttora prosegue, sabato avremo il fulcro delle celebrazioni che coinvolgeranno tutta la popolazione".
 
In occasione del centenario, infatti, sono previste alcune iniziative pubbliche per ricordare gli eventi drammatici che devastarono Santa Sofia nel lontano 1918. Il ritrovo è previsto in piazza Montini, sul sagrato della chiesa di Santa Lucia, alle 16: "Vorremmo fare in modo che le celebrazioni si tengano nell'orario in cui, esattamente cento anni fa, si verificò la scossa - prosegue Valbonesi -. Gli annali riportano, infatti, l'orario delle 16.12 e in quel momento noi ricorderemo tutti i nomi delle persone che persero la vita a causa del terremoto". Sempre sul sagrato della chiesa, la commemorazione proseguirà con gli interventi del sindaco e del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini a cui seguirà un momento musicale con il Corpo Bandistico “Cesare Roveroni”.
 
Alle 17.30 ci si sposterà nella Galleria Stoppioni di Santa Sofia, per l'inaugurazione della mostra fotografica e documentale “Santa Sofia 1918, dalle rovine alla rinascita”. Qui, dopo l'intervento dell'assessore alla Cultura Isabel Guidi, spazio ai curatori della mostra Elvira Laura Bandini e Gianluca Gatta che presenteranno brevemente l'esposizione, una raccolta di fotografie, reperti storici, articoli di giornale dedicati al tragico avvenimento, ma anche tanti esempi di ricostruzione perché a Santa Sofia non ci si perse d'animo e si pensò subito a ripartire.

"Il terremoto è un evento tragico e imponderabile - commenta Guidi -. Il 10 novembre desideriamo rivolgere un pensiero alle vittime di quel devastante evento ma, soprattutto, vogliamo ricordare la forza con cui la comunità riuscì a far fronte all'emergenza, la voglia di rimboccarsi le maniche e di riprendere a vivere: solidarietà e forza d'animo, allora come oggi, sono le note distintive di Santa Sofia e dei suoi abitanti". Durante la giornata, inoltre, verrà proiettato un video documentale dedicato al terremoto e realizzato dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, mentre un'ala della Stoppioni sarà riservata all'esposizione dei lavori realizzati dagli studenti degli Istituti Comprensivi di Santa Sofia e Civitella di Romagna nell'ambito del progetto “Edurisk” curato da INGV sezione di Bologna e dalla Onlus ConUnGioco.

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