Coronavirus, la rete dei servizi sociali non si ferma: pasti caldi a domicilio e assistenza ad anziani e disabili

"Il nostro sportello sociale - spiega l’assessore al Welfare Rosaria Tassinari - sta garantendo un presidio fondamentale, soprattutto telefonico, in questo periodo di crisi e forzato isolamento"

In questo periodo di emergenza epidemiologia rimane attiva la rete dei servizi sociali e socio-sanitari del territorio forlivese a supporto delle famiglie con fragilità. "Il nostro sportello sociale - spiega l’assessore al Welfare Rosaria Tassinari - sta garantendo un presidio fondamentale, soprattutto telefonico, in questo periodo di crisi e forzato isolamento. Sono centinaia le chiamate giornaliere che i nostri operatori ricevono per ragioni informative o per l’attivazione di servizi a domicilio. Le assistenti sociali del nostro Comune proseguono la loro attività telefonicamente, anche contattando le persone in difficoltà e intervenendo di persona in situazioni di particolare emergenza e complessità".

"Sul fronte dell’assistenza domiciliare, sia di natura educativa che assistenziale, grazie al prezioso contributo delle cooperative sociali accreditate, stiamo continuando a seguire circa 240 anziani e 53 disabili, tra cui anche dei minori - continua Tassinari -. Le nostre operatrici socio-sanitarie e i nostri educatori sono dotati di appositi dispositivi di protezione per garantire la sicurezza delle persone assistite e la propria. È attivo anche il servizio di consegna di pasti caldi a domicilio che raggiunge quotidianamente circa 175 persone anziane, disabili o in difficoltà. Gli addetti, muniti di guanti e mascherina, consegnano i pasti in appositi bauletti termici chiusi. Prosegue l’attività delle Operatrici di quartiere e dell’Operatrice Tutor, a sostegno della quotidianità delle persone anziane e disabili e delle loro famiglie. Non hanno sospeso la loro attività nemmeno le 15 Case Residenza per Anziani accreditate e le 14 strutture residenziali per disabili attive nel nostro territorio in convenzione con diverse realtà del terzo settore, anche se i nuovi ingressi sono limitati ai soli casi di urgenza, previa valutazione della competente équipe socio-sanitaria".

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Aggiorna ancora l'assessore: "Gli operatori dei centri diurni per anziani e disabili la cui attività è stata sospesa mantengono frequenti contatti con le famiglie dei loro utenti per garantire vicinanza e mantenere attiva l’attenzione. Infine, rimane attiva tutta la rete di prevenzione, protezione e tutela dei minori in difficoltà, il Centro famiglie per il sostegno alla neogenitorialità e alla gravidanza e il Centro donna, anche in funzione di centro antiviolenza, che svolgono colloqui telefonici di sostegno e informazione". "Vorrei rivolgere a nome di tutta la Giunta - conclude - il mio più sentito ringraziamento a tutti gli operatori sociali, socio-sanitari e sanitari del nostro sistema assistenziale che, in un momento di profonda difficoltà come questo, stanno dando prova della loro indiscussa professionalità e del loro senso di responsabilità nei confronti delle categorie più fragili".

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