Coronavirus, si aggrava il bilancio delle vittime: tre morti nelle ultime 24 ore

In provincia i casi di positività sono complessivamente 448, 24 in più rispetto a quanto comunicato lunedì

Si aggrava il bilancio delle vittime causate dal coronavirus nella provincia di Forlì-Cesena. L'ultimo aggiornamento diramato dalla Prefettura conta ben tre decessi, tutti nell'area forlivese. Si tratta di un 79enne di Forlì, un 94enne che si trovava ospite alla casa di riposo "Artusi" di Forlimpopoli ed una 94enne di Meldola. "Tutti avevano delle pluripatologie", spiega il direttore dell'ospedale, Paolo Masperi. In provincia i casi di positività sono complessivamente 448, 24 in più rispetto a quanto comunicato lunedì: 316 si trovano in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 120, 17 dei quali in Rianimazione. Il computo totale dei decessi sale a dodici: quattro a Forlì, quattro a Forlimpopoli (tutti collegati al focolaio della casa di riposo Artusi), uno a Bertinoro, uno a Meldola e due nel cesenate.

Nel Forlivese gli accertati in totale sono 230. Di questi 161 sono in isolamento domiciliare e altri 47 sono ricoverati, di cui 13 in terapia intensiva. Per quanto riguarda la situazione a Forlì, informa il sindaco Gian Luca Zattini, "sono 102 le persone del nostro Comune risultate positive. Di queste, 73 si trovano in isolamento al proprio domicilio e 29 sono ricoverate. Delle 29 ricoverate, 4 sono nel reparto di terapia intensiva del Morgagni-Pierantoni. Con profondo dolore registriamo un altro decesso (il quarto riconducibile al nostro Comune); si tratta di un forlivese di 79 anni che purtroppo non ha vinto la sua battaglia contro il Coronavirus".

"Ma in questo coacervo di emozioni e notizie, il nostro comprensorio registra - nella medesima giornata - una splendida notizia. C'è il primo guarito ufficiale da Covid-19 nel Comune di Cesena - continua il sindaco -. Si tratta di un piccolissimo ma reale spiraglio di luce in fondo al tunnel. I positivi al tampone sono aumentati rispetto a lunedì, ma in numero molto contenuto e le persone che rientrano al proprio domicilio dopo un periodo di ricovero sono sempre di più. Questo non vuol dire che si debba abbassare la guardia. Continuiamo a rispettare le regole a non uscire di casa. Insieme ne usciremo presto".

A Meldola, aggiorna il sindaco Roberto Cavallucci, "i cittadini positivi sono dodici, di cui dieci in isolamento a casa. Ma uno dei tre cittadini ricoverati è deceduto. Come sindaco ed a nome dell'intera città esprimo a tutta la sua famiglia le più sentite condoglianze". A Bertinoro Castrocaro le positività sono sette (sei in isolamento domiciliare ed un ricoverato), 39 a Forlimpopoli (due ricoverati con sintomi, uno in terapia intensiva e 36 in isolamento), due in isolamento domiciliare a Galeata, quattordici a Predappio (tre ricoverati con sintomi, tre in terapia intensiva e otto in isolamento), uno a Santa Sofia (in isolamento) ed uno a Premilcuore (ricoverato con sintomi).

A Bertinoro i casi salgono a ventisei. Imforma il sindaco Gabriele Antonio Fratto: "Si tratta di un concittadino che esattamente come il nostro concittadino di lunedì, era già in quarantena preventiva e martedì è stato trasportato all'ospedale di Forlì. Al momento il dato complessivo vede in totale 18 concittadini ricoverati di cui 5 in terapia intensiva e 7 in isolamento domiciliare e 1 deceduto. Di tutti questi nostri concittadini abbiamo un contatto costante e, seppure la situazione varia di ora in ora, non registriamo fortunatamente peggioramenti significativi delle loro condizioni". Conclude Fratto: "E' fondamentale stare a casa cosí come sono fondamentali tutte le precauzioni igienico sanitarie e di distanza interpersonale di un metro, soprattutto qualora si rientri in una delle categorie autorizzate ad uscire da casa".

Nel Cesenate, invece, i casi positivi sono 218 (155 sono in isolamento domiciliare e altri 56 ricoverati in ospedale, di cui 4 in terapia intensiva). Il paziente guarito si trovava ricoverato nel reparto di "Malattie Infettive" a Forlì: i due tamponi fatti a distanza di 24 ore sono risultati entrambi negativi. "Ci deve essere una guarigione clinica, oltre che laboratoristica, per effettuare i tamponi di verifica", chiarisce Masperi.

La situazione nella casa di riposo a Rocca San Casciano

Resta invariata la situazione alla casa di riposo di Rocca San Casciano, con 10 dei 34 ospiti positivi, oltre a quattro operatori. "Le condizioni di salute degli ospiti positivi sono stazionare, non si registra infatti alcun peggioramento per nessuno di essi - afferma il sindaco Pier Luigi Lotti -. Gli operatori dell’Ausl si sono impegnati con il sottoscritto a contattare telefonicamente ogni giorno i parenti degli ospiti positivi per informali ed aggiornarli sulle loro condizioni di salute, in questo modo cercheremo di ridurre, seppur limitatamente, la distanza con i Vostri cari. Il personale sanitario che si occuperà dei pazienti affetti dal Covid-19 sarà nell’immediato istruito sulle modalità da adottare per fronteggiare questa situazione nonché dotato di tutti gli ausili necessari per operare in piena sicurezza. Sarà, inoltre, potenziato il numero del personale. Infatti, nella parte della struttura isolata dove sono stati collocati gli ospiti positivi sarà presente anche di notte un infermiere professionale che normalmente è in servizio nella struttura solo durante il giorno. Sono vicino agli ospiti, agli operatori e a tutte le famiglie coinvolte che abbraccio virtualmente attraverso questo messaggio".

L'aggiornamento regionale

Sono 9.254 i casi di positività al Coronavirus in Emilia Romagna, 719 in più di lunedì. 33.527 i test refertati, 2.327 in più sempre rispetto a lunedì. Questi i dati - accertati alle 12 di martedì, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna. Complessivamente, sono 3.992 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (323 in più rispetto a lunedì); aumentano di poche unità quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 291, 15 in più rispetto a lunedì. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 892 a 985: 93, quindi, quelli nuovi, di cui 66 uomini e 27 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 558 (135 in più rispetto a lunedì), 125 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 10 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 30 residenti nella provincia di Piacenza, 20 in quella di Parma, 17 in quella di Reggio Emilia, 11 in quella di Modena, 4 in quella di Bologna (nessuno del territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna e 9 in quella di Rimini.

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Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.981 (96 in più rispetto a lunedì), Parma 1.435 (71 in più), Reggio Emilia 1.437(68 in più), Modena 1.354 (199 in più), Bologna 968 (di cui Bologna 776, 124 in più rispetto a lunedì, e 192 Imola, 11 in più),  Ferrara 190 (18 in più rispetto a lunedì), Ravenna 368 (26 in più) e Rimini 1.084 (49 in più). 

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