Costruire una rete pubblico-privata degli impianti sportivi, il Comune pubblica un bando per avere più strutture

Costruire una rete pubblico-privata degli impianti sportivi presenti in città, così da promuovere convenzioni e ampliare ulteriormente l'offerta sportiva

Costruire una rete pubblico-privata degli impianti sportivi presenti in città, così da promuovere convenzioni e ampliare ulteriormente l'offerta sportiva intesa come bene pubblico. Con questo obiettivo è stato presentato un avviso pubblico di manifestazione di interesse, pubblicato da mercoledì sul sito del Comune, con cui il Comune stesso chiede la partecipazione di soggetti privati quali associazioni sportive, parrocchie e imprenditori del mondo dello sport per acquisire la disponibilità di impianti già funzionanti e attivi per soddisfare le richieste crescenti che vengono dallo sport di base, ampliare l'offerta, favorire l'inclusione sociale e lo sviluppo di sport “emergenti”. La scadenza del bando è il 31 gennaio.

A illustrare il provvedimento è Daniele Mezzacapo, vicesindaco e assessore allo Sport: “Il Comune ha già annunciato un grande piano di investimenti per 7 milioni di euro sugli impianti sportivi pubblici. Tali lavori causeranno inevitabilmente disservizi e addirittura la chiusura degli impianti quando si dovrà operare per gli efficientamenti energetici e si dovranno sostituire le caldaie. Con quest'avviso il Comune va alla ricerca di coloro che possono dare impianti sostitutivi temporanei sia all'aperto che al chiuso, ma non solo per soddisfare l'attuale utenza, ma coinvolgendo tale strutture in un progetto complessivo”.

I bisogni di impianti sportivi sono crescenti, specialmente per basket e pallavolo, e spesso la saturazione porta a utilizzarli in orari scomodi. Non sempre è facile riuscire ad avere campi omologati per disputare i campionati minori e alcune società sportive si trovano ad allenarsi a volte anche fuori città. Aumentando la disponibilità, inoltre, si può aumentare anche la pratica sportiva, specialmente nei quartieri meno serviti dagli impianti comunali, come il centro storico, oppure favorire lo sviluppo di sport ancora poco praticati ed ancora lavorare su progetti di inclusione.

“E' un avviso molto aperto proprio per includere la massima disponibilità dei privati e costruire un sistema pubblico-privato, la base per lavorare assieme, creare una co-progettazione, una modalità di operare che già avviene nell'ambito scolastico”, precisa Patrizia Zanobi, Dirigente del servizio Scuola e sport del Comune. I soggetti che vogliono partecipare devono fare domanda indicando l'impianto gestito e le sue caratteristiche (sport praticabili, omologazioni, stato di conservazione, lavori necessari etc).

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