Il coronavirus non spegne la cultura: il primo Dantedì è con la Biblioteca Saffi

"L'attenzione della biblioteca forlivese verso Dante è antica, dovuta anche al fatto che il Sommo Poeta fu ospite in varie occasioni degli Ordelaffi", ricorda Melandri

"La cultura rimane aperta in modalità on-line. Per questo, la Biblioteca Comunale Saffi partecipa alle celebrazioni in onore del Padre della lingua italiana, nel primo Dantedì, giornata istituita dal Mibact in coincidenza con quella che viene indicata come la data - il 25 marzo - d'inizio del viaggio dantesco nell'Aldilà". A dare l'annuncio è l'assessore alla Cultura Valerio Melandri, specificando che sarà pubblicato su Facebook (https://www.facebook.com/bibliotecasaffi) e su Istagram (https://www.instagram.com/bibliosaffi/) alcune pagine di una delle testimonianze dantesche più interessanti e più belle conservate alla Saffi.

Si tratta, spiega Melandri, di "un testo stampato a Venezia dal tedesco Vindelino da Spira nel 1477: il volume, contenente la Commedia con il commento di Jacopo della Lana (ma attribuito a Benvenuto da Imola). Si tratta di uno splendido esemplare a stampa ma con, elemento peculiare, iniziali miniate che richiamano nell'aspetto i manoscritti antichi, soppiantati pochi anni prima dalle edizioni a stampa, frutto della rivoluzionaria invenzione di Gutenberg. L'edizione di Vindelino riporta per la prima volta anche la Vita di Dante del Boccaccio ed è dunque la prima edizione della Commedia realizzata con intenti storico-didattici".

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"L'attenzione della biblioteca forlivese verso Dante è antica, dovuta anche al fatto che il Sommo Poeta fu ospite in varie occasioni degli Ordelaffi - prosegue Melandri -. Oggi la familiarità con l'illustre fiorentino è testimoniata dai pregevoli documenti delle Raccolte Piancastelli e da una specifica Sezione Dantesca, istituita prima del 1939, comprendente oltre mille volumi e numerosi opuscoli relativi a Dante, alla sua opera e al suo tempo. Con questo piccolo assaggio la Biblioteca Saffi vuole iniziare il suo viaggio di riscoperta dantesca che culminerà l'anno prossimo, 2021, settimo centenario della morte dell'Alighieri e pertanto occasione di iniziative e mostre in tutta la Regione, a testimoniare l'eredità profondissima che Dante ha lasciato a tutti gli italiani in generale e ai forlivesi in particolare".

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