Deruba il compagno della madre e preleva dal bancomat: incastrata da tanti errori

. I fatti risalgono a qualche settimana fa, ma sono state necessarie alcune indagini per chiudere il cerchio e attribuire alla coppia i reati formalizzati all’Ufficio denunce.

Marito e moglie, lui 34enne e lei 25enne, entrambi residenti a Rimini, nei guai furto in abitazione e indebito utilizzo di carta di credito. I fatti risalgono a qualche settimana fa, ma sono state necessarie alcune indagini - seguite dagli agenti delle Volanti di Forlì diretti dal dirigente Stefano Santandrea - per chiudere il cerchio e attribuire alla coppia i reati formalizzati all’Ufficio denunce. La vittima, un uomo residente in città, convivente con la madre della giovane indagata, si è accorto della mancanza del portafoglio in concomitanza della visita che la ragazza aveva fatto a sua madre. Inizialmente aveva presentato una denuncia di smarrimento, pur manifestando dei sospetti sulla ragazza, che insieme al marito vive di espedienti, arrangiandosi alla giornata tra problemi di mancanza di alloggio e dipendenza da stupefacenti.

Dopo un paio di giorni, trascorso il weekend, i suoi sospetti si sono materalizzati al momento in cui si è accorto che qualcuno aveva effettuato due prelievi da 250 euro l’uno. Una volta fatta la denuncia di reato, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno velocemente acquisito le immagini degli impianti di sorveglianza attigui agli sportelli bancomat dove erano stati fatti i prelievi, trovando immortalato un uomo corrispondente alle fattezze del genero. In più, la coppia di ladruncoli ha commesso un altro errore, dimenticando in zona uno zaino con tutti i loro effetti personali, compresa svariata documentazione riconducibile alla loro presenza in città, ed anche un modico quantitativo di sostanza stupefacente.

Secondo la ricostruzione effettuata dalla Polizia, la ragazza, approfittando della temporanea distrazione del compagno della madre, gli avrebbe sottratto il portafoglio, che conteneva il bancomat e 250 euro in contanti, poi lo avrebbe consegnato al marito, che avrebbe effettuato i due prelievi di 250 euro ciascuno in una banca del quartiere cava. Rintracciati mercoledì a Forlì, nei loro confronti si è proceduto alla restituzione dello zaino “smarrito” ed alla notifica della denuncia inviata alla Procura, oltre che alla contestazione del possesso per uso personale di sostanze stupefacenti.

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