La giunta di Civitella perde pezzi, "strategia dello sfascio"

Ancora una volta l'amministrazione comunale di Civitella perde pezzi. Questa volta è Tania Ravaioli, assessore in quota a Rifondazione Comunista a presentare le dimissioni

Il sindaco di Civitella Bergamaschi

Ancora una volta l'amministrazione comunale di Civitella perde pezzi. Questa volta è Tania Ravaioli, assessore in quota a Rifondazione Comunista a presentare le dimissioni. Le dimissioni sono state presentate al Sindaco del Comune di Civitella e al Consiglio comunale, in cui rassegna le proprie dimissioni dall'incarico di assessore. Queste le motivazioni spiegate da Nicola Candido: “Ancora una volta la litigiosità del partito Democratico è motivo di immobilismo. Il PRC più volte ha tentato di sanare la situazione, per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, ma il grave stallo condiziona negativamente l'operato dell'Amministrazione”.

Dice invece Tania Ravaioli: “E' con estremo rammarico che consegno le mie dimissioni dalla Giunta di questo Comune, in quanto, come già espresso nella seduta di Consiglio Comunale del 30.10.2012, non mi sento assolutamente di continuare ad amministrare in queste condizioni: le diatribe interne al Partito Democratico purtroppo si ripercuotono sull’Amministrazione, con il Consiglio Comunale come arena dello scontro e l’Amministrazione ostaggio dell’atteggiamento irresponsabile dei Consiglieri del PD”.

E quindi scende dura: “Ho preso atto che la maggioranza eletta dai cittadini in Consiglio Comunale non c’è più, dopo due anni di continui diverbi, provvedimenti sempre al limite della bocciatura, servizi addirittura negati alla popolazione (vedi il Centro per le Famiglie), mancate agevolazioni per i cittadini (vedi quelle legate al regolamento sull'applicazione dell'imu), commissioni consiliari mandate a monte (vedi la commissione ambiente che avrebbe dovuto prendere in esame la parte ambientale del RUE) decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini mai applicate (vedi la modifica dello Statuto Comunale con l'inserimento della parte sul servizio idrico integrato)”.

Ed infine: “Questa situazione appunto non è più sostenibile e dimettermi da questa Giunta, che non riesce più a realizzare il programma elettorale votato dai cittadini, a causa di una Maggioranza che si sfalda ad ogni Consiglio Comunale, mi sembra inevitabile e doveroso verso i cittadini che mi hanno eletta. Ad ogni Consiglio Comunale la disgregazione della Maggioranza non avviene a causa della disorganizzazione e, personalmente, non mi presterò in alcun modo a lasciarlo intendere. Dopo due anni di contrapposizioni pretestuose e di ostilità del PD civitellese a questa Amministrazione, l’assenteismo registrato in Consiglio Comunale è deliberato e frutto di una strategia di logoramento che mira allo sfascio, soprattutto in questo momento così critico. Per tali motivi, strettamente politici, per il Partito della Rifondazione Comunista, che ha il solo obiettivo di realizzare il bene dei cittadini, non è più tollerabile lavorare in una Giunta che naviga a vista, costretta a subire dichiarazioni populiste, imboscate  Consiliari, assenteismo irrispettoso dei cittadini-elettori. Perché mentre le divisioni interne al Partito Democratico immobilizzano la Maggioranza, saranno i cittadini a continuare a rimetterci e a pagare il conto più salato”.

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