Disagio, gli educatori di strada "intercettano" 40 giovani nel chiostro e nei parchi

Si tirano le prime somme del progetto degli educatori di strada attivato da una serie di associazioni e che ha visto come fulcro la chiesa di San Mercuriale

Si tirano le prime somme del progetto degli educatori di strada attivato da una serie di associazioni e che ha visto come fulcro la chiesa di San Mercuriale. Il progetto è sorto per aprire il dialogo con i frequentatori del chiostro della chiesa, più volte finito al centro di casi di cronaca e in generale uno dei centri di degrado e insicurezza in centro storico. Nel corso di una riunione a San Mercuriale i coordinatori del progetto Martina Tomasini e Cesare Proli hanno dato un riscontro di tutto il lavoro fatto da febbraio 2018 in strada, dopo il periodo precedente di formazione.

L'incontro ha visto il coinvolgimento di Assiprov, Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, Associazione Welcome, Comune di Forlì,  Cooperativa L’Accoglienza, Associazione Papa Giovanni XXIII, Ausl Romagna Servizio Consultorio Giovani, Gruppo Scout Forlì 14 (Ravaldino), Parrocchia S. Mercuriale,  Rotary Forlì, Associazione Regnoli 41, Quartiere Cotogni, Coordinatore Zona Centro Storico, Opera Salesiana,  Istituto Comprensivo n. 1 e n.4, Ufficio Migrantes Diocesi.

I luoghi osservati sono stati il Chiostro di S. Mercuriale, Piazzetta della Misura e via Mameli, Piazza Cavour, Parco della Pace di via Piave, Parco della Resistenza e Parco Urbano durante il periodo estivo, Barcaccia dei Musei San Domenico e Parco di via Decio Raggi. Con una media di tre uscite settimanali, gli operatori hanno potuto osservare 256 ragazzi, contattarne 135 e instaurare relazioni positive con 40 di essi. Grazie alle relazioni e ai contatti sono state realizzate alcune attività con piccoli gruppi (per esempio la partecipazione del festival di murales cittadino a maggio e settembre, attività di cucina per la cena a S. Mercuriale del 30 settembre), ma anche accompagnamento ai singoli, come l’aiuto per il percorso scolastico, mediazione in organizzazione di eventi estivi, aiuto e fornitura di  informazioni per l’orientamento al lavoro. 

Spiega il resoconto dell'iniziativa: “Cominciano a intravedersi delle prospettive, dei sogni in questi giovani, che necessitano di essere accompagnati e dotati degli strumenti necessari per realizzare i loro desideri. Infine gli operatori hanno riferito per macro-temi i bisogni emersi dalle relazioni con i ragazzi che sono stati riassunti in 4 punti. La scuola:  mancanza di figure stabili soprattutto per insegnanti di alcune materie (es. matematica), necessità di  essere ascoltati e di confrontarsi con alcune figure adulte significative, che possano essere figure di riferimento con cui confidarsi e a cui chiedere consigli, problematica delle iscrizioni in ritardo o di scelte  di un anno di scuola superiore fatta in leggerezza, nell’attesa di poter accedere alla scuola professionale nel caso di un percorso scolastico senza bocciature, ritiri da scuola  e abbandoni scolastici che sono più numerosi di quanto i dati ufficiali ci dicono; tema  delle relazioni affettive e della sessualità; tema delle difficoltà nelle relazioni familiari; uso di alcool e sostanze”.

Per dare seguito al progetto a S. Mercuriale si aprirà una sede del progetto di Educativa di Strada perché i ragazzi cominciano ad aver bisogno di un punto di riferimento anche come luogo, anche solo per fare un colloquio o per fare una piccola attività, come quelle già sperimentate. La sede sarà aperta il venerdì dalle 14.00 alle 16.00. Questo luogo non vuole e non diventerà un centro di aggregazione: il lavoro educativo e gli operatori continueranno a portarlo avanti nella strada e nei luoghi informali, ma avere una piccola sede è un primo passo di riconoscimento da parte dei ragazzi.

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