Dovadola: appello del Comune per la Rocca dei Conti Guidi

Fino al 31 maggio i cittadini possono segnalare al Governo un bene pubblico da restituire alla fruizione pubblica. Lo si può fare inviando una mail a questo indirizzo: bellezza@governo.it.

Il sindaco Zelli

Fino al 31 maggio i cittadini possono segnalare al Governo un bene pubblico da restituire alla fruizione pubblica. Lo si può fare inviando una mail a questo indirizzo: bellezza@governo.it. Il Comune di Dovadola ha già provveduto a indicare la Rocca dei Conti Guidi, che costituisce un'importante testimonianza di architettura militare medievale, appartenne ai Conti Guidi, una potente famiglia feudale che dominò ampie zone della Romagna e della Toscana dal X al XV secolo.

Con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione dell'11 giugno 1966 lo storico manufatto è stato dichiarato bene da tutelare in quanto trattasi, come indicato nelle motivazioni, di "antica costruzione di notevolissimo valore". Il Comune di Dovadola ne è diventato proprietario nel 1996. Da allora il restauro della Rocca costituisce uno degli obiettivi più importanti per la valorizzazione storico-turistica del territorio, obiettivo che potrà essere raggiunto solo con il concorso della Regione Emilia-Romagna e del Governo nazionale. Negli ultimi anni sono state inoltrate richieste di contributo ogni qualvolta sono stati emanati bandi di finanziamento, anche se non sempre credibili per quanto riguarda le procedure come nel caso dei "click day" e cioè la possibilità di inviare online la richiesta in un'orario prefissato e la successiva graduatoria stabilita in base al millesimo di secondo del ricevimento. Un metodo che non tiene in nessun conto il valore degli edifici da recuperare e la qualità dei relativi progetti di restauro.

"Purtroppo nessuna di queste richieste ha ottenuto riscontro, dichiara il sindaco Gabriele Zelli,  con il risultato che a Dovadola i lavori sono fermi da oltre tre anni, nonostante si disponga di un progetto esecutivo, elaborato dall'architetto Lamberto Giannelli, che renderebbe il cantiere immediatamente operativo". Se non è cresciuta la disponibilità finanziaria è però aumentato lo sconcerto dei cittadini e degli amministratori dovadolesi verso un modo di fare che ha logiche e incrostazioni del passato quando le opere venivano sostenute secondo un raccapricciante criterio clientelare. Anche tutti coloro che transitano per raggiungere la Toscana, e viceversa, percorrendo un asse viario di livello nazionale in quanto collega Ravenna con Firenze,  possono ammirare come mirabilmente sia stata recuperata una parte della Rocca e tutto il resto continui a deperire.

"Siccome sul valore storico testimoniale della Rocca dei Conti Guidi di Dovadola, prosegue il sindaco Zelli, le valutazioni degli storici non lasciano dubbi perché fu nel XII - XIII secolo avamposto fiorentino nella Romagna Toscana, chiedo a tutti di segnalarla via mail: bellezza@governo.it, entro il 31 maggio, in modo che il progetto dovadolese possa essere preso in considerazione nell'ambito del nuovo bando attraverso il quale il Governo ha messo a disposizione 150 milioni di euro per recuperare e ristrutturare beni culturali dimenticati". 

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