"È dai piccoli Comuni che parte la rinascita del nostro Paese"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"È dai piccoli Comuni, dalla virtuosa provincia italiana, che partirà, anzi è già partita, la rinascita del nostro paese: da quei territori che non generano debito ma neanche consumo di suolo (tra i primi nemici del futuro della nostra penisola). Municipalità che tengono insieme efficienza e vicinanza, garantendo servizi in un contesto di prossimità e non di anonimato, che sono capaci di costruire comunità senza alimentare egoistici campanilismi. Dai tanti Riace della nostra Repubblica, che da sempre vede nei piccoli centri un modello del tessuto urbano italiano. Da Comuni come quello di Marano Vicentino, incastonato nel nordest produttivo, che ha un’offerta culturale invidiabile da realtà ben più grosse e che si è candidato a diventare “Comune libero dalla violenza verbale”, a quello di Ceraso, poco meno di 2500 abitanti in provincia di Salerno, che ha da poco concesso la cittadinanza onoraria a tredici bambini figli di migranti che vivono all’interno di un progetto Sprar. Atti simbolici che tuttavia manifestano e ufficializzano una scelta di campo, una presa di posizione, un impegno in direzione dell’accoglienza e non dell’odio, un modello da replicare, con convinzione e costanza anche nel nostro comune di Forlì e nei comuni del nostro territorio provinciale, per combattere la cultura dell’ostilità e promuovere la cultura dell’apertura. Perché in un posto dove non c’è posto per tutti, dove solo qualcuno è benvenuto, dove ognuno si fa gli affari propri, dove si coltiva sospetto e indifferenza, non sta bene nessuno, neanche i seminatori di odio. E l’incontro rimane l’unico antidoto che funzioni".

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