Tempi lunghi per Eataly in piazza Saffi e serve il transito delle auto

Oscar Farinetti è imprenditore di poca enfasi e molta concretezza. Il patron di "Eataly, catena alimentare di esercizi specializzati nella vendita e somministrazione di generi alimentari tipici e di qualità, si è presentato a Forlì come un tornado in piena estate

“Sono qui perché ho raccolto l’invito della famiglia Silvestrini e ceduto alla corte della Fondazione”. Oscar Farinetti è imprenditore di poca enfasi e molta concretezza. Il patron di “Eataly, catena alimentare di esercizi specializzati nella vendita e somministrazione di generi alimentari tipici e di qualità, si è presentato a Forlì come un tornado in piena estate: “Partendo da questa splendida piazza, creeremo un volano capace di lanciare Forlì e gli ottimi prodotti della sua terra, nell’olimpo del made in Italy”.

Sulla “quinta” nobile di quello che fu il campo dell’Abate risalta l'investimento operato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi su Palazzo Talenti Framonti, rivoltato come un calzino per adattarlo alle velleità di Eataly, colosso enogastronomico di fama e gusto mondiale, con un fatturato di 212 milioni di euro nel solo 2011. Ridisegnato nell’Ottocento da Giuseppe Missirini sul modello delle dimore signorili bolognesi del Cinquecento, il palazzo insiste strategicamente su piazza Saffi come perno della rivitalizzazione di tutto il Centro Storico. Alla fine, fra acquisto e rifunzionalizzazione, compresi gli spazi occupati dalla libreria Feltrinelli e il chiostro, la Fondazione arriverà a spendere sui venti milioni di euro.

“Un giorno - esordisce il presidente della Fondazione Roberto Pinza - parlando con l’architetto di fama mondiale Massimiliano Fuksas, che conosceva benissimo Forlì, dopo averne esaltate le qualità artistiche, ad una mia domanda relativa alla valorizzazione di questa enorme piazza centrale, mi rispose dicendo che non ci serviva un nuovo piano urbanistico, quanto piuttosto un centro permanente di attrazione di persone”. “In Italia – dichiara Farinetti - siamo partiti dal Lingotto di Torino per aprire ad Asti, Genova, Milano, Ponticello d’Alba, Pinerolo e Roma. Eataly vanta 9 punti anche in Giappone e uno a New York. Ma sono avviate le trattative per insediarci anche a Chicago, Istanbul e Dubai”.

La grande scommessa forlivese con Eataly è iniziata a mezzogiorno di venerdì 5 luglio, nella Sala del Consiglio della Fondazione Cassa dei Risparmi, alla presenza del presidente Pinza, dell’avvocato Piergiuseppe Dolcini in veste di presidente di Civitas, strumento della stessa Fondazione, del sindaco di Forlì Roberto Balzani e dei rappresentanti delle associazioni di categoria e della cooperazione. In mattinata era stato siglato l’accordo di 6 anni più rinnovo tacito per altri 6, finalizzato all’insediamento di Eataly nei 2.000 metri quadrati concessi da Civitas in Palazzo Talenti Framonti. “Il piano terra – annuncia il patron – lo dedicheremo al dolce”.

Eataly lavorerà in altezza seguendo lo sviluppo naturale dell’edificio: al piano rialzato troveranno posto i cereali, con pasta pane e pizza, per proseguire con il salato (carne, pesce, salumi e formaggi) e arrivare in vetta con l’osteria tipica romagnola e il vino. Non si tratterà solo di offrire prodotti di alta qualità e ristorazione a costi accessibili grazie alla filiera cortissima: la filosofia di Eataly, strettamente collegata a Slow Food, permetterà anche la “formazione” di consumatori più consapevoli, all’insegna della ricerca di un piacere alimentare responsabile. Se sarà rispettato il cronoprogramma dei lavori, Eataly Romagna, di stanza a Forlì, aprirà i battenti a Natale 2014.

“L’anno scorso – riprende Farinetti - abbiamo avviato un piccolo punto a Bologna, che però va benissimo, tanto da impiegare 67 persone fra addetti all’esercizio e indotto”. Lo straordinario sviluppo di “Eataly” nel mondo sta tutto nella biodiversità alimentare italiana. “La varietà enogastronomica che c’è nel nostro Paese non conosce eguali perché è domestica, nata cioè fra le mura delle nostre case dal Trentino alla Sicilia”. Per Forlì, Farinetti ipotizza l’assunzione dai 30 ai 100 addetti, a seconda di come andrà l’iniziativa. Durante la presentazione in Fondazione, il patron si è rivolto al sindaco Balzani invocando un percorso stradale elastico, per consentire ai futuri clienti Eataly di portarsi su piazza Saffi e parcheggiare l’auto pressoché a ridosso dell’esercizio.

“La piazza rimarrà pedonale – risponde Balzani – perché è nell’ordine naturale delle cose e c’è un accordo con i cittadini. Però mi prendo l’impegno di favorire in tutti i modi l’incontro delle persone e il ripopolamento di questo scenario straordinario. Grazie a Farinetti, Forlì uscirà definitivamente dal ruolo di Cenerentola, trasformandosi da zucca in carrozza”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scontro frontale sulla via per la Tangenziale: uno degli automobilisti non ce l'ha fatta

  • Dramma in A14, auto si schianta fuori strada e si ribalta nel fosso colmo d'acqua: un morto ed una donna ferita

  • Non rispondeva al telefono: trovato senza vita seduto sul divano davanti alla tv

  • Si ritrova "sgraditi ospiti" nella minestra: protesta per le larve nel pacco di pasta

  • Si apparta per un incontro sessuale, ma l'altro pretende del denaro: una denuncia per estorsione

  • Drammatico incidente sul lavoro: resta incastrato in un tornio e l'avambraccio resta amputato

Torna su
ForlìToday è in caricamento