Eataly, viaggio nel nuovo polo di attrazione del centro: oltre 5mila prodotti in vendita

Un vero e proprio emporio su 4 piani, con punti di ristoro su ogni livello: dal vino alle conserve, dagli accessori per la cucina alla birra, dal gelato alla pizza, e quella vista mozzafiato su piazza Saffi, da ogni piano si vede il cuore della città

Un vero e proprio emporio su 4 piani, con punti di ristoro su ogni livello: dal vino alle conserve, dagli accessori per la cucina alla birra, dal gelato alla pizza, e quella vista mozzafiato su piazza Saffi, da ogni piano si vede il cuore della città. Eataly apre al pubblico mercoledì alle 10, con i suoi 2mila metri quadrati su 4 piani, i 6 luoghi di ristoro, l'aula didattica intitolata a Pellegrino Artusi, i versi di Tonino guerra che campeggiano sui muri, le sale affrescate, 60 collaboratori, molti dei quali giovanissimi e circa 5mila prodotti in vendita. In totale sono disponibili 280 posti sedere.

Per l'inaugurazione di martedì tutti i ristoranti erano operativi, insieme a bar, gelateria e pasticceria. Al piano terra si parte proprio con le dolcezze: il bar, la gelateria 'Lait', nata dall'idea di Ugo Alciati, che utilizza solo latte di razza piemontese, e la pasticceria di Luca Montersino si affacciano su piazza Saffi, con uno spazio dedicato, tra divanetti e tavoli al piano superiore. Al primo piano si incontra il mercato del fresco, con l'ortofrutta, carne, pesce, salumi e formaggi, latticini. E ancora pasta, anche fresca, sughi e pane. Qui anche i due ristorantini di pasta e pizza, che contano in totale 80 posti. Un piatto di pasta va circa dagli 8 ai 10 euro, mentre per la pizza da 6 a 10 euro. Quest'ultima si ispira alla tradizione di Napoli: l'impasto è fatto con farine biologiche macinate a pietra, lievita almeno 24 ore ed è caratterizzata dal bordo alto.

IL VIDEO DELL'INAUGURAZIONE (di Cristiano Frasca)

Al secondo piano la 'Trattoria di Giuliana',  dove Eataly incontra la Locanda al Gambero Rosso, storica trattoria di San Piero in Bagno di Giuliana Saragoni, universalmente riconosciuta dalla critica gastronomica come una delle migliori d'Italia e roccaforte, anche nella rinnovata sede di Eataly, di cucina di tradizione romagnola e popolare. Un secondo con contorno si può gustare, bevande escluse, con circa 16 euro, per un primo si sta intorno ai 10 euro. Pochi piatti con ingredienti selezionati. Qui anche l'aula di cucina Pellegrino Artusi, dove si svolgeranno i corsi didattici. Poi il mercato dei prodotti confezionati, con i conservati dolci e salati, oggetti per la tavola e la cucina, bibite e succhi, benessere.

Al terzo piano, dal quale si può ammirare una meravigliosa vista sulla piazza, l'Osteria del Vino libero, dove oltre a degustare vini e birre, si può sostare per un pranzo o una cena veloci. 13 cantine italiane, che non utilizzano concimi chimici, diserbati e troppi solfiti, si sono raggruppate nell'associazione 'Vino libero'.

Molto prodotti in vendita o che vengono utilizzati nei ristoranti provengono dal territorio: in particolare alcune chicche della Provincia di Forlì-Cesena come il formaggio di Fossa, lo squacquerone, la pesca nettarina, la piadina, i salumi di Mora romagnola, la carne di Razza bovina romagnola.

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